progettoghiaia

comunicare, nani, ballerine e pornostar

Progetto Ghiaia Esiste

Utente: progettoghiaia
Anche se defraudato della propria essenza il Progetto resta, e la Ghiaia continua ad ammassarsi, producendo quel suono acciottolante che tanto piace.

Nome: Caccatus dei naturoni - Il Caccatus è simbolo olistico racchiudente la totalità delle fasi frudiane dello sviluppo della personalità umana

Progetto Ghiaia in questo momento
Meez 3D avatar avatars games

Frizzi e Mazzi



ma nemmeno raiunoretequattrocanalecinqueitaliauno


Invia anche tu la lettera al Presidente Ciampi!


2000 bloggher

Siamo in

*loading*
ma non dite che non vi avevamo avvertiti

 
 
lunedì, 31 gennaio 2005
libertà di libertà

Benedetta legge antifumo... finalmente dal 10 Gennaio siamo tutti più liberi di respirare aria buona nei nostri uffici e locali pubblici...certo, c'è qualche piccolo inconveniente come il bagno dell'ufficio che è sempre occupato, come alle medie, e quando finalmente riesci a far valere i diritti delle tue necessità biologiche, su quelli dei tuoi colleghi fumatori ti ritrovi in una stanza freezer, con tutte le finestre spalancate, e con la tazza e il lavandino ricoperti di cicche e cenere... la sera quando esci con gli amici al pub e ti stai accanedo ad una mega partita del paroliere, perchè sei arrivato tardi e tutti i giochi più fichi li hanno già prenotati, ti ritrovi improvvisamente da solo a catalogare monosillabi con la tua minimatita dell'IKEA, chiedendoti se i tuoi amici riusciranno mai a tornare dalla loro fumatina, visto il nerboruto buttafuori... le strade infine sembrano ormai diventate un ritrovo per clandestini antiproibizionisti, tutti fumano, in piedi, come se aspettassero qualcuno o qualcosa, e quando passi, belle signore dall'aspetto suadente sembrano quasi invitarti ad una bella boccata di sano tabacco...

Ora scusare devo abbandonare la mia postazione, mi sta venendo voglia di cominciare a fumare... Aspettatemi ruggenti anni Venti...

Postato da: progettoghiaia a gennaio 31, 2005 08:27 | link | commenti (9) |

mercoledì, 26 gennaio 2005
L'ho rifatto!

Perdonatemi Padre perchè ho peccato...
...Ve lo giuro io ci provo a resistere, ma è più forte di me...
...E' successo tutto così in fretta...
...Passavo di là per caso quando ad un tratto l'ho vista...
...era distesa, adagiata dolcemente...
...era bellissima, di una bellezza soave...
...avvicinandomi riuscii quasi a sentire il suo profumo inebriante, il profumo della freschezza, della gioia di vivere, della felicità...
...fu allora che in me si risvegliò l'istinto primordiale... l'istinto della belva che tenevo rinchiusa da troppe settimane...
...mi guardai intorno, vigliaccamente, per accertarmi che nessuno ci stesse osservando...
...oh se potessi tornare indietro, oh se potessi ancora evitare una simile sciagura, e invece...
...in una frazione di secondo le fui addosso e la divorai...
Padre è più forte di me, non resisto alla tentazione di una buona pizza, anche se è del mio coinquilino!

Progetto Ghiaia inferge una sonora sconfitta alla sua dieta post feste di natale!!!!

Postato da: progettoghiaia a gennaio 26, 2005 09:03 | link | commenti (9) |

lunedì, 24 gennaio 2005
Saggezza simpsoniana

"E che è un nome? Quella che noi chiamiamo rosa, anche con un altro nome avrebbe il suo soave profumo!"
Così recitava il buon Gugliemo più o meno 400 anni fa... e noi gli abbiamo sempre creduto, in realtà non credo che funzioni così. Se ad esempio un bel giorno decidessimo di rinominare le rose con il nome di "stercorari" sono siuro che ben pochi di noi avrebbero il coraggio e il cattivo gusto di regalare un bel mazzo di 20 Stercorari rossi alla propria amata. Ancora meno sarebbero quelli che ballando un tango suadente oserebbero prendere tra i denti il gambo di uno stercorario, e ancora meno coloro che rabbrividirebbero di piacere guardando la scena di un film in cui un'avvenete lolita si rotola ignuda in un letto di petali di stercorario...
Potere della parola

Progetto Ghiaia 1 - Guglielmo Scuotelapera 0

Postato da: progettoghiaia a gennaio 24, 2005 09:40 | link | commenti (10) |

venerdì, 21 gennaio 2005
Aneddoto pedagogico

C'era una volta un giovane brillante che, stanco della solita vita triste del suo paesino, decise che sarebbe stato meglio per lui partire e andare a cercare la propria fortuna altrove. Detto fatto andò alla stazione, salì sul primo treno che passava e iniziò il suo viaggio verso la propria realizzazione. Man mano che il tempo passava il treno si riempiva e si svuotava ciclicamente, perchè tutti sapevano dove andare. Il giovane brillante vedeva passare dal suo finestrino stazioni scintillanti, paesaggi incantati, palazzi industriali, ville principesche, ma non si decideva mai a scendere, perchè tra sè e sè pensava: "Cavolo quante opportunità ci sono fuori dal mio paesino, mi piacerebbe un sacco scendere qui e diventare un ricco industriale, ma chissà quante altre opportunità mi perderei... meglio che aspetti ancora un po'". Altre stazioni e altri paesaggi: "Mamma mia che ragazza meravigliosa quella la fuori, quasi quasi scendo e le dichiaro il mio amore... ma chissà quante altre ragazze bellissime ci saranno in seguito... meglio che aspetti ancora un po'". Ancora più tardi: "Ehi ma quelli sono studi cinematografici! Ho sempre voluto fare l'attore... ma chissà cosa ci sarà di magnifico che mi attende alle prossime fermate, meglio aspettare ancora un po'".
Così il tempo passava e il giovane brillante aspettava, abbandonado tutte le opportunità che incontrava, per non privarsi della possibilità di sceglierne di più belle e interessanti, finchè sul treno salì il controllore, che arrivato al giovane brillante lo colse in flagranza di reato senza biglietto obliterato e lo multò con un'ammenda da un fracco di denari!

Morale... trovatevela da soli!!!

Postato da: progettoghiaia a gennaio 21, 2005 10:37 | link | commenti (5) |
aneddoti pedagogici

giovedì, 20 gennaio 2005
Impariamo da chi è più saggio!

Accidenti stamattina stava andando tutto a meraviglia, il sole illuminava una bella mattina, fredda ma non troppo, il primo tiepido di questa faking settimana, sfrecciavo contento tra le auto, rimuginando tra me e me un simpatico post sulla saggezza simpsoniana, quando ad un tratto "KLONK" - ohhhhhhh. Non avevo calcolato il bauletto... Lo specchietto di un auto viola mi guarda scintillante... Non che si sia fatto male nessuno, nè che ci sia stato un vero danno, ma iniziare la giornata con la predica di un vecchiaccio a cui durante la ramanzina è anche saltata via la parte superiore della dentiera, che mi ammonisce sui pericoli del traffico caotico cittadino e mi fa notare la mia incapacità di guida, non è tra le cose più stimolanti. Ora sono triste, e il vecchio nella sua auto viola sarà finalemnte arrivato al ministero e avrà iniziato a timbrare le sue pratiche, felice di essere riuscito a seminare un po' di buonsenso in questa società malata...

Progetto Ghiaia -1 - Vecchio con l'auto viola almeno un paio

Postato da: progettoghiaia a gennaio 20, 2005 08:12 | link | commenti (6) |

martedì, 18 gennaio 2005
Attanagliato dal lavoro

Ho solo poco tempo, da dedicare oggi al piacevole ozio del blogger, quindi evito di scervellarmi e posto un post come suggeritomi su Ramazzotti, come simbolo edonistico degli anni '80, in chiusura di un periodo dedicato alla rivistazione dei mitici anni dello yuppismo, e della presidenza Regan. Io bambino prodigio allevato a Branduardi, Battiato e de Andrè, Ramazzotti non l'ho mai potuto soffrire, non riuscivo a capire come facesse la gente a cantare le canzoni di uno che intonava con il naso! In più in una fredda giornata di Marzo mia sorella se ne tornò a casa con il nastro di Eros ( mi pare si chiamasse "eroi nuovi") e mi toccò litigare con lei per chi doveva usare lo stereo... lei per dispetto ruppe il braccetto del giradischi (dei miei cantautori preferiti avevamo solo gli LP) e quando mio padre tornò a casa, per spirito egualitario picchiò entrambi... Inutile dire che fine fece quella maledetta cassetta...
Rimasi invece molto colpito da una spilla trovata nei cereali Quaker (il cui logo era un quacchero bacchettone) che recitava  "Noi ragazzi degli anni '80", ma ramazzotti non centra nulla!

E questo è tutto quallo che Progetto Ghiaia ha da dire su Eros Ramazzotti Questa volta ho portato a casa un modesto pareggio, mi sa!

Postato da: progettoghiaia a gennaio 18, 2005 12:05 | link | commenti (5) |

lunedì, 17 gennaio 2005
What if

E' un gioco tipicamente anglosassone, ma divertente lo stesso: Immaginare cosa sarebbe successo se nella storia come la conosciamo noi non tutto fosse andato esattamente come è andato. Cosa sarebbe successo, se quell'alcolizzato di Annibale non si fosse fermato a bagordare dopo la battaglia di Canne? Probabilemnte oggi non esisterebbe la Lega, e saremmo tutti Marocchini; e se la Regina Isabella di Castiglia fosse stata un pochettino più acida e non avesse regalato tre navi ad un Genovese folle che andava in cerca del Cipangu ostinadosi a viaggare nella direzione opposta a quella in cui si trovava? Sicuramente ci saremmo risparmiati molte guerre, ma non avemmo il petto di tacchino per fare le scaloppine. Se il signor B. di Milano, una fredda notte di Dicembre del 1935, avesse decisio di fare una bella passeggiata con la sua mogliettina, invece di accoccolarsi dolcemente tra le morbide lenzuola, probabilmente oggi staremmo tutti meglio...
Purtroppo come diceva Croce  "la storia non si fa con i se"... ennesimo duello perso in partenza.

Storia batte Progetto Ghiaia 5000 a 26

Postato da: progettoghiaia a gennaio 17, 2005 09:03 | link | commenti (18) |

venerdì, 14 gennaio 2005
Popolazioni urbane di gioventù

 Seguendo la scia di un nuovo gruppo di pensiero molto Eighties, iniziato dal sempre ottimo Pablo mi sono fermato un attimo a rincorrere gli anni della mia infanzia e mi sono accorto che la situazione era molto differente da oggi. Noi bambini e ragazzi vivevamo il nostro quartiere, senza paura delle macchine o dei pedofili, che a quel tempo si chiamavano semplicemente maniaci. La nostra formazione è stata curata tanto dalle nostre care mamme che dai singoli personaggi che popolavano la realtà suburbana di periferia. Personaggi che forse oggi sono scomparsi, figure mitologiche che non potrò mai dimanticare:
C'era il terribile impiegato del gas, un vecchiaccio laido che quando passava per portare le bombole alla pizzeria ci apostrofava amabilmente con insulti sulle nostre mamme. E se ti distraevi e avevi la sfortuna di dargli le spalle di veniva da dietro e fischiettando mimava simpatico la mossa di inchiappettarti...
C'era Michelone, il nostro mentore, che ha tirato su una generazione di maestri della volgarità... il suo insegnamento principale era "Gli insulti vanno costruiti con creatività!"...
C'era Rosefino il proprietario del baretto sempre aperto, se passavi da lì verso le 22.30 lo trovavi che si lavava le camicie nel lavandino del bancone, aveva in tutto due panini, e un bel po' di videogiochi, noi ragazzini passavamo ore incastrati tra due macchinette a guardare i ragazzi più grandi che giocavano bestemmiando e ci sputavano addosso il fumo. Poi un giorno sentimmo le sirene della polizia e nessuno seppe più che fine aveva fatto Rosefino.
C'erano i ragazzi delle medie, che risucivano a fare numeri fantastici con la loro saliva, il più bastardo era Bruganelli che il massimo della simpatia lo raggiungeva quando ti chiedeva se sapevi nuotare, se rispondevi di si lui sputava per terra e ti spingeva sulla scozza dicendoti ironico "...E allora nuota stronzo!"...
C'erano i ragazzi delle superiori, il cui leader era mio cugino, che passavano il tempo ad ammazzarsi di canne e a tirarci i rauti nel perido di capodanno, ovvero da ottobre fino a tutto febbraio...
C'era Walter il pizzettaro con la sua insegna "Carni salumi formaggi tipici", che serviva sempre prima le vecchie, che per fare la spesa ci mettevano due ore, e che s'incacchio a morte quando per vendicarci gli staccammo lo stemma della sua alfaromeo e glie lo lasciammo in una scatola di cartone di fronte alla porta del negozio.
E poi altre mille figure, che ringrazio tutte di vero cuore per avermi fatto diventare quello che oggi sono... Grazie favolosi Eighties!!!

Postato da: progettoghiaia a gennaio 14, 2005 08:50 | link | commenti (9) |

giovedì, 13 gennaio 2005
Yin e Yang

Secondo la saggezza popolare, o la tradizione, la differenza tra cane e gatto dovrebbe essere simile a quella tra Lao Tsè e Confucio, tra dionisiaco e apollineo, tra caos e ordine. Il cane fa caciara, il cane ti festeggia, il cane sporca, il cane puzza, il cane abbaia, il cane morde, il cane tira il guinzaglio. Il gatto no, il gatto si pulisce da solo (come sfornatutto Delonghi?) il gatto resta per ore in panciolle, il gatto fa le fusa, il gatto sonnecchia, il gatto miagola dolcemente, il gatto non sporca...

E allora perchè a me è capitato l'unico gatto mannaro, che non riesce a centrare la cassetta con la lettiera, che miagola come un forsennato dalle 6 della mattina, che distrugge mobili e sedie arrotandosi le unghie selvaggiamente, che si ingozza di tutti i fili che riesce a trovare per casa per poi riproporli intrisi in una salsa maleodorante che assomiglia a quella che servono dal cinese, magri sul tappeto della zia, o sulle mie scarpe?

Mi è capitato l'unico gatto taoisa della storia umana? Gatto Mozzarella Progetto Ghiaia giura che un giorno ti sconfiggerà!

Progetto Ghiaia 0 - Il Gatto Mozzarella 1

Postato da: progettoghiaia a gennaio 13, 2005 08:33 | link | commenti (2) |

mercoledì, 12 gennaio 2005
Wittgensteiniano

Su ciò di cui non si può parlare bisogna tacere...


Tradotto nel linguaggio della moderna tecnologia... non provate a modificare il vostro template se non siete degli smanettoni e se non volete buttare una notte insonne, e mezza giornata di lavoro...
Ma se lo fate alla fine otterrete la gran soddisfazione di sentirvi smanettoni.

Progetto Ghiaia 1 - Quel gran bastardo di Wittgenstein 0

Postato da: progettoghiaia a gennaio 12, 2005 09:17 | link | commenti (8) |

martedì, 11 gennaio 2005
Scripta manent

Sono sempre stato terrorizzato da questa sentenza... Cacchio scripta manent, e chi resta fermo non va in nessun posto, non cresce, non progredisce, non migliora. Le mie scripta sono sempre state la dimostrazione palese di questo mio terrore: piene di cancellature, classica calligrafia illegibile, che riducesse al minimo la possibilità di esser compresa, pensieri confusi, lunghe perifrasi per arrivare ad un concetto (sto citando a memoria i commenti ai miei compiti di italiano), discorsi che spesso mi portavano più lontano dell'obiettivo che mi ero prefissato, perchè alle scripa, io ho sempre preferito le verba... sulla rete è diverso... le scripta della rete sono un po' come verba, posso cancellare, modificare, sostituire, tirare il sasso e nascondere la mano, ho l'immuntà del logos e la forza delle parole scritte, e in fondo penso che ciascuno di noi si senta un po' più sicuro dietro lo schermo di un computer che davanti alle pagine di un diario o davnti al classico foglio bianco... Perchè scrivo questo, perchè tanto se non mi piace lo cancello con un semplice clik... Ennesima manifestazione della predominanza del mio superIo.

Progetto Ghiaia, rilesse il suo post vide che non era nè cosa giusta nè tantomeno buona, ma lo lasciò lì. La magnanimità di Progetto Ghiaia è grande!

Postato da: progettoghiaia a gennaio 11, 2005 09:24 | link | commenti (10) |

lunedì, 10 gennaio 2005
Incontri inaspettati

Mattina prestissimo, la testa rimbomba di canzonacce stonate care ai miei padri, lo stomaco chiede qualcosa che non sia alcolico e soprattutto è in astinenza da pizza! Mi ha svegliato il rap lamento di Frankie, che avevo dimenticato nello stereo. Mozzarella il gatto se ne è accorto e ha iniziato insistente a domandare cibo. Quando è così tanto vale alzarsi e spararsi meccanicamente una caffettiera da quattro. Inaspettatamente suona il telefono...
Chi è? faccio con voce da oltretomba che scoraggerebbe qualsiasi essere umano dall'altra parte del telefono a rivelare la sua vera identità Ciao sono Gloria...
Freddo! Un milione di neuroni si riattivano improvvisamente andando a cercare freneticamente tra le circonvolluzioni del mio apparato cerebrale scene idilliache ormai dimenticate... Gloria quella che sognava di fare la modella e che a 17 anni era stata presa come cubista all'acquasplash, dove per 30 milalire a giornata si esponeva per ore agli insulti di indemoniati villici che le urlavano di mostrare loro la propria intimità... Gloria quella che mi aveva fatto sbavare per circa due anni, e che poi un bel giorno mi aveva chiamato e mi aveva chiesto di andarla a prendere perchè mi doveva parlare ed io con il cuore che batteva a mille sono corso rubando il macchinone di mio padre, e lasciando a casa da solo il mio fratellino di tre anni solo per sentirmi chiedere se la potevo accompagnare all'ospedale perchè il suo nuovo ragazzo era stato acoltellato... Gloria quella che mi aveva privato della dignità e della forza di volontà, quella che mi aveva ridotto uno straccio. Sì proprio quella Gloria... Ho aspettato tanto questo momento per gridarle tutto il mio odio... per annichilirla e ferirla con parole taglienti, ecco l'occasione. Prendo il coraggio a due mani...

Ciao Gloria, come va? Bene! Mi chiedevo se hai ancora il furgoncino... Sì perchè? Perchè devo fare il trasloco! Vengo a prenderti tra due minuti! No adesso ho da fare vieni più tardi! Va bene

Appena attacca chissà perchè mi viene in mente una vecchia canzone di Elio e Le Storie Tese...

Postato da: progettoghiaia a gennaio 10, 2005 08:52 | link | commenti (6) |

mercoledì, 05 gennaio 2005
A proposito di propositi

Vorremmo condividerne alcuni, con i nostri tre lettori (non è modestia manzoniana, è che ci leggono proprio in tre! Grazie cari!).
Il Progetto Ghiaia per tutta la durata del 2005 si propone di essere una personcina o più personcine (chi può dirlo veramente) a modo, che non imbratta i blog altrui, che tiene sempre aggiornato il proprio, scrivendo post sagaci ed evocativi, che non fa errori di battitura nei commenti lasciati sui post altrui, che non usa parole desuete prese dal vocabolario solo per fare bella figura, che non unge la tastiera con le mani sporche di pane e mortadella, che non toglie ore preziose dovute al proprio capo ufficio, per scrivere ridicolezze su internet...
Insomma che palle...Progetto Ghiaia ora vi saluta, e va ad insozzare qualcuno dei vostri blog, con stupidi commenti sgrammaticati, mangiando pane e mortadella... ah il Progetto dimenticava di dire che per i prossimi giorni il blog potrebbe restare chiuso...

E il primo mattoncino verso l'inferno è stato posato! Aspettaci Belsatàn stiamo arrivando con il nostro magico Yo-Yo.



Postato da: progettoghiaia a gennaio 05, 2005 08:23 | link | commenti (2) |

lunedì, 03 gennaio 2005
Cercansi buoni propositi per lastricare le vie dell'inferno

La nostra professoressa di italiano del liceo, che qui chiameremo con il nome fittizio di Romanazza, (anche se codesto era realmente, e lo è tutt'ora, il suo nome) amava ripetere, affabile, che "le vie dell'inferno sono lastricate di buoni popositi", ed ogni volta che lo ripeteva la nostra mente di piccoli Progetti in via di formazione viaggiava, fino a ritrovarsi lungo una magnifica strada di mattoncini gialli, come quella che guidava la candida Dorothy verso il paese di Oz.
Ogni mattoncino era inciso da un artigiano propositore, specializzato nella formulazione di buoni propositi, e nel percorrerla, la nostra mente tutta presa dall'enfasi della lettura delle incisioni propositive, sarebbe andata dritta dritta all'inferno se non fosse intervenuta la sempre saggia Romanzza a richiamarla alla relatà destandoci dal nostro torpore sonnambulo.
Progetto Ghiaia con questo nuovo post ha intenzione di porre il suo primo mattoncino per la grande opera "lastricazione per l'inferno" tra l'altro sponsorizzata e finanziata in parte dal Ministro Lunardi... seguiteci!!!

Disclaimer: tutte le parole desuete utilizzare in questo post e in tutti quelli che seguiranno (se seguiranno) sono frutto di lunghe ore di studio del vocabolario durante il periodo di mutismo del blog.



Postato da: progettoghiaia a gennaio 03, 2005 08:34 | link | commenti (5) |