comunicare, nani, ballerine e pornostar
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Anche se defraudato della propria essenza il Progetto resta, e la Ghiaia continua ad ammassarsi, producendo quel suono acciottolante che tanto piace.

Nome: Caccatus dei naturoni - Il Caccatus è simbolo olistico racchiudente la totalità delle fasi frudiane dello sviluppo della personalità umana
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ma non dite che non vi avevamo avvertiti
Zio Alfio era un grande... Ricordo ancora quando organizzavamo tornei di catch, sui freddi pavimenti parrocchiali e lui veniva battuto persino da Enolino... E' per questo motivo che se ne andò, bambino, per poi tornare due anni più tardi, uomo, che fumava le esportazioni senza filtro e faceva colpo sulle ragazze. Fu lui tra l'altro a coniare l'espressione "tette a muso di topo" che potete trovare oggi su ogni manuale di educazione sessuale che si rispetti. Fu proprio per quello che iniziammo a deriderlo, per quello e per via di quelle orecchie a sventolone...Ma in fondo gli volevamo bene e quella sera non lo feci per cattiveria, fu solo che mentre lui era nella tenda delle ragazze, e noi tutti maschiacci a celebrare riti virili che prevedevano l'utilizzo di torce elettriche, preventivamente svuotate delle batterie, mi venne da gridare, e gridai a squarciagola "Alfio non fare il Playboy", non perchè lo odiavo, ma solo per goliardia... Comunque quel mio urlo ebbe un effetto disastoso ed Alfio si precipitò con veemenza dentro la nostra tenda e cominiò a picchiare a sange il povero Babbo Orso, che tra l'altro dormiva innocente. Dopo quell'incidente diventammo buoni amici, io Lui e Zio Saiola, che gli voleva un sacco di bene, glie ne voleva tanto anche quella volta che mentre camminavamo per strada lo sfidò a calciare al volo la gomma americana che lui si apprestava a sputare... Zio Saiola sputò... Zio Alfio Calciò... Un enome scozza verde catarro si stampò sulla punta dell'anfibio di Zio Alfio... matte risate...
Poi ci separammo, c'è chi si drogò, chi fece figli, chi divenne guardia, chi aprì un blog, e ci perdemmo di vista finchè lo scorso capodanno mia cugina fa conoscere alla famiglia il suo nuovo compagno...
...Benvenuto in famiglia Cugino Alfio, Progetto Ghiaia Te saluta ( per chi avesse fatto lo scientifico come me, è latino, e vuol dire Progetto Ghiaia ti saluta)
Durante le feste si sa che o stai a casa a fa le zozzerie con la donna, oppure vai ar cinema, io per pasqua, visto che è na festa santa, le zozzerie avevo promesso di non farle, e me so fionnato per due giorni de seguito ar cinema.
I firm che avemo visto sono carucci, Lemony Snikers, che è ispirato ad una storia vera dell'inventore dello sank con il cioccolato e i croccantini, è quello dove c'è quell'attore che ha fatto pure de mask, che mi sa che durante le riprese è morto e che poi hanno finito il film co vecchi spezzoni di altri film, infatti, ogni volta era vestito diverso. La trama non ve la sto a raccontà, perchè poi senno non ci andate al cinema (io ve conosco sa?), però vi voglio raccontare de sto cinema dove andiamo sempre io le ragazza mia che c'ha la tessera dell'autobus (la ragazza mia c'ha la tessera, mica il cinema) e je fanno lo sconto, anche se non la fa vedere (la tessera). Io non ce l'ho la tessera dell'autobus, ma ogni volta sono tentato di dirgli che invece ce l'ho perchè tanto non ti controlla nessuno. I biglietti te li danno già strappati perchè nun c'hanno i soldi per pagare l'omino che li strappa, e poi la signorina, o quello con la barba te dice, vai vai la sala blu è vòta te ce poi pure sedè. E la sala è davvero vuota, e ce rimane pure vuota, e mica solo la sala blu... insomma sto cinema è na figata perchè vai, paghi la metà, e stai solo nella sala e te puoi alzà, mettere i piedi sulle poltrone davanti, e se non è una festa santa, ce poi fà pure le sporcellerie.
voto al film tre palle (una bella favola)
voto ar cinema cinque palle speriamo che resiste...
Da un'idea di Hans e Raffaella Carrà
Uff! che fatica!!! è stata dura ma anche oggi ce l'ho fatta!!! Sono le piccole soddisfazioni quotidiane che ci permettono di tornare la sera a casa stanchi e raccontare le nostre giornate esigendo, con violenti improperi, dalle nostre donne, il meritato pasto serale!!! Anche oggi sono riuscito a totalizzare i miei dieci commenti che rendono felice un blogger... e manco uno scritto da me!!! Sto migliorando!!!
Alla prossima!!!
P.s. la questione delle donne e degli improperi è logicamente una battuta di gusto, Giammai mi sognerei di esigere alcunchè dalla mia dolcissima metà, tutto ciò che da lei ricevo è dono del suo infinito amore nei miei confronti... nei miei confronti e nei confronti del Gatto Mozzarella, che prima o poi farò conoscere al mondo...
Credo che lo specchio dei nostri tempi, come recitavano spesso i titoli dei temi delle scuole medie, sia la televendita. Non il carosello, non la pubblicità colta, non quella simpatica, o quella geniale su internet, no, la televendita. L'espediente subdolo per cui un tale, a volte VIP (o QIP), a volte perfettamente ignoto, ci convince della bontà di un prodotto, di una promozione, di un concetto morale.
Il massimo credo lo tocchi una promozione dove una padre di famiglia pluritrentenne, con un sorrito forzato da metanfetamina, convince i bambini e ragazzi della qualità e della valenza sociale di carte (da gioco?) fluorescenti che ritraggono nerboruti uomini in mutande, impiegati in plastici corpo a corpo.
Ormai siamo questo...
E ora Progetto Ghiaia ha da consigliarvi qualcosa: "Visitate il Blog di Progetto Ghiaia, potrete trovarci mille idee per costruire nuovi post sul vostro blog semisconosciuto e diventare così dei Very Trendy Blog. Il Blog di Progetto Ghiaia è semplice e lo possono capire anche gli stolti, non serve un diploma di terza media per leggere il Blog di Progetto Ghiaia. E poi tutti quegli errori di battitura vi faranno sentire estremamente intelligenti, segnaltegleli nei commenti... vedrete che imbarazzo!!! Ricordate il Blog di Progetto Ghiaia esce ogni tanto, quindi ricordatevi di visitarlo spessissimo, se non volete perdere nemmeno un aggiornamento!!! E ai primi 800 commenti a questo post verrà consegnata una risposta direttamente sul vostro blog semisconosciuto e dimenticato daddio, così anche voi potrete dire *Progetto Ghiaia è venuto a vistare anche me!!!*"
Ognuno di noi dovrebbe avere delle aspirazioni nella propria vita che lo aiutino ad andare avanti e che lo guidino nelle proprie scelte.
La mia è: "A trent'anni voglio essere così!"

Roma - Grazie all'aiuto di una simpatica canzoncina pop italiana, il Professor Ghiaia, dei Project Ghiaia Lab, è riuscito ad ottenere risultati stupefacenti sull'origine del senso di colpa nella specie umana. "In pratica -spiega il professor Ghiaia alla nostra redazione - tutto nasce quando il bambino subisce la visita della famigerata zia dal vestito a fiori, figura mitologica, che rappresenta il coacervo di tutte le paure ancestrali e le insicurezze di ogni individuo. Il bambino inizia a sudare quando si accorge che i biscottini portati in dono dalla zia sono in realtà le medesime gallette di crusca dell'anno passato, poi trema impotente di fronte alla strizzata della guanciotta, inspirando il mefitico alito della gorgone, ed infine collassa alla perfida domanda *Ma tu vuoi più bene al papà o alla mamma?* Che fare, chi amare maggiormente e chi rifiutare, condannandolo all'inferno e alle pene di una vita senza amore? in questa situazione è già tanto che il bimbo non arrivi direttamente al suicidio!" Il professor Ghiaia si dice completamente soddisfatto della propria scoperta e annuncia gli ulteriori sviluppi evolutivi dei suoi studi:
A chi vuole più bene sua zia?
ps. a volte al posto della zia si possono trovare altre figure ugualemnte mitologiche, come prozii, preti e suore assortiti, amiche della nonna, maestre elementari incontrate con la mamma al mercato, servizioevoli gestori di alimentari etc. etc.
Colgo ispirazione per questo post da una frase colta alla posta, mentre aspettavo flaccidamente che l'impiegata, molto gentile, si decidesse a far scorrere quel cavolo di numerino luminoso sopra la sua testa. Un signore accanto a me stava commentando al telefono la bontà di un piatto di seppioline...
Seppioline! Capito? La bontà delle seppioline...!!!
Sarà per il mio passato di giovine pescatore che mi ha visto protagonista di scene truculente, come la morte per lessatura di audaci mitili da me raccolti con cura tra gli scogli, o come lo sventramento di una mamma anguilla con tanto di anguillotti nella pancia, o ancora come l'inutile sacrificio di 12 pesci lattarini, lasciati una notte in un secchio e ritrovati il mattino seguente tra le fauci di un famelico gatto di casa, o infine come... ma a che serve perlarne, tanto pochi capiscono la mia posizione di netta repulsione che quasi sfiora l'odio atavico nei confronti delle creature marine... Oh me infelice, o me sventurato, se volete farmi stare male parlatemi della bontà delle seppioline...
Art. 11 - Progetto Ghiaia ripudia i pesci come strumento di offesa alla libertà degli altri esseri terricoli...
+ Le dodici casse di yogurt al torroncino, ricevute dal mio coinquilino come pagamento per un lavoro eseguito per la centrale del latte - SCADENZA 15 MARZO (lui nel frattempo è migrato in nord Europa, lasciando a me l'onere, o l'onore di consumarle preferibilmente entro)
+ La pila di bollette che continuano ad accatastarsi nel mio centrotavola in silverplated (si dice così no?) - SCADENZA TRA IL 5 E IL 16 MARZO (importo: oltre metà del mio lauto stipendio)
+ Documentazione di lavoro - SCADENZA 16 MARZO
+ Articolo aggratis per rivista di sfruttamento puro - SCADENZA 15 MARZO
+ Debito di gioco con la mafia ucraina - SCADENZA più o meno a breve
Ciononostante non potevo lasciare il blog nel dimenticatoio... Ormai sono nel gorgo della Blogsphera...
P.S. Shinystat mi informa che un utente ha raggiunto il mio blog grazie a Google cercando immagini porno dei puffi... sono desolato che non sia riuscito a trovarle, prometto di provvedere alla lacuna nel più breve tempo possibile... Aggiungo una scadenza impellente alla mia lista.
L'occhio è languido, o forse la parola giusta dovrebbe essere spento, dall'alcool e dalla stanchezza, sono le 3, l'ora in cui chiudono i locali. Nelle nostra teste risuona come un imperativo il nostro proposito per l'ultimo giorno di vacanza: "Dai almeno per stanotte facciamo l'alba!!!". Il Lisu accasciato sul bancone sta cercando di rimorchiare l'indomita camariera e con fare da vecchio ubriacone puzzolente e maniaco le domanda suadentemente se sappia a che ora faccia l'alba. La risposta lo ghiaccia: "Come? Siete qui da una settimana e non avete mai fatto l'alba?". Il Lisu farfuglia frettolosamente qualche cosa poi finge di ricevere una chiamata e si allontana tenendo appoggiato all'orecchio il portafogli (a quei tempi non tutti possedevano il mitico telefono cellulare). Bene il locale ha chiuso, che fare? Giriamo per un po' tra i chioschi semiambulanti a cui è ancora permesso servire alcolici e, per non sbagliare, ci prendiamo tre birre a testa. Il Mezzu è partito e chiede insistentemente le chiavi di non so cosa. Il Fraps che la sa lunga ci dice che bisogna farlo vomitare o altrimenti non riusciamo a vedere l'alba nemmeno l'utimo giorno, e poi che raccontiamo agli amici quando torniamo? Detto fatto, Progetto si avvicina ad un chioschetto e prova ad ordinare due caffè con il limone ricordando l'insegnamento ricevuto alle scuole medie: se vuoi sballare butta la cenere nella birra, se vuoi vomitare caffè e limone. Un caffè è per il Mezzu, l'altro per il Lisu, che altrimenti gli prende la sbronza triste e si mette a piangere. Passiamo così ancora qualche ora, alternando tequila a caffè col limone. "Cavolo ma quando fa l'alba in questo posto infame?" Orientandoci con il fuso orario e la fioca luce che si vede all'orizzone, intuiamo che manca circa un'oretta. "Vabbè, fa il Mezzu, intanto che aspettiamo mi metto in macchina che ho freddo!" "Anch'io!" Lo segue il Lisu. Rimaniamo io e Fraps sulla spiaggia, ad ammirare le coppie clandestine che escono fuori dal loro sacchi a pelo e tornano di soppiatto in albergo, finchè il sole inizia ad apparire... Miracolo, una nuova era davanti a noi... ce l'abbiamo fatta, abbiamo fatto l'alba... ci vuole una foto, Fraps va a prendere la macchinetta fotografica in macchina e nel frattempo allontana due viados che stavano cercando di adescare i due bei principi dormienti. Mettiamo l'autoscatto, ma ci vuole una posa da duri. Ci mettiamo il cappuccio della felpa e ci giriamo verso il sole, spalle alla macchina fotografica, con i pugni protesi verso l'alto... aspettiamo...
"Ma ha scattato?"...
Ci giramo...
Due ragazzini locali, stanno correndo via, ridacchiando...
"La macchina! Cazzo ci hanno fottuto la macchinetta!"
"Vabbè tanto era del Lisu!"
Forse qualcuno aveva già scritto di questa bellissima frase che ci si sente spesso rivoglere: "Una volta eri diverso!"
Ero diverso come? Ero più alto, più magro, più bello, più brutto, più bastardo, più dolce, più profumato? Come è che ero? Ditemelo! Un mio amico di nome Arthur (non il fratellastro di Georgie, quello che prima si imbarca su una nave mercantile e poi la violenta selvaggiamente, no un altro Arthur) era solito ripetere che ognuno diventa ciò che è... Quindi due sono le cose:
a) sono un bastardo falso ed ipocrita, che finge di essere ciò che non è per attirare pubblico e soprattutto donne;
b) sono un bastardo falso ed ipocrita, che finge di essere ciò che non è per puro spirito di cazzoneria e per attrarre pubblico e soprattutto donne...
Come dicevano i Duran Duran (altri miei carissimi amici) ai Poster l'ardua sentenza!
Ho viaggiato in treno, in un treno praticamente deserto, da solo, senza nemmeno il mio lettore mp3. Che altro fare se non guardare fuori dal finestrino il mondo che passava a gran velocità?
Ho fatto esattamente così e sono rimasto per quarantacinque minuti (un viaggio molto breve devo ammeterlo) immobile ad ammirare il paesaggio che costeggiava i binari del mio treno da alta frequentazione. Non credo ci sia nulla di più triste del paesaggio che costeggia i binari di un treno ad alta frequentazione, ma sono comunque rimasto affascinato dalla vita che affogava gli artifici umani abbandonati qua e là. Ovunque, tra le traversine, sui muri di contenimento, sui tralicci smembrati da qualche incidente, fra i rottami di macchinari abbandonati, la natura stava riconquistando i propri spazi, il che mi ha fatto pesare che l'umanità può anche estinguersi felicemente perchè tanto la Terra riavrà il sopravvento.
Promemoria per il prossimo viaggio: non dimenticare il lettore MP3...
E' incredibile quali catastrofiche conseguenze possano derivare da un simpatico scherzo e da un po' di disattenzione... Seguitemi, e ricordate che ogni volta che sentirete questo campanello (-tlin-) dovrete girare pagina.
Alle cinque del pomeriggio, per divertirsi, un articolo falso in rassegna stampa Progetto Ghiaia inserì...
E venne la segretaria che segiuva il progetto che allarmata agguantò il comunicato falso che per divertirsi Progetto Ghiaia inserì...
E venne il responsabile che fotocopiò il comuncato, spedondolo ai commerciali, che per divertirsi Progetto Ghiaia inserì...
E vennero i commerciali che come è noto non brillano per prontezza di nervi, e chiamarono i loro refernti chiedendo spiegazioni sul comunicato che per divertirsi Progetto Ghiaia inserì...
E venne un referente più incazzoso degli altri che chiamò la segreteria del Capo Dipartimento faxando il comunicato che per divertirsi Progetto Ghiaia inserì...
E venne il Capo Dipartimento che convocò una riunione con l'Amministratore Delegato ed il Direttore Generale, per stabilire di chi fosse la colpa del comunicato che per divertirsi Progetto Ghiaia inserì...
E infine l'Ufficio Legale sul Direttore Generale, e sull'Amministratore Delegato, sul Capo Dipartimento, sul referente incazzoso, sui commerciali, sul responsabile, e sulla segretaria che terrorizzata Progetto Ghiaia chiamò...
Alle cinque del pomeriggio, che figura di merda che per divertirsi Progetto Ghiaia acchiappò!!! (-tiln-)
Scarrellando a notte inoltrata, tra una televendita di tappeti su Telelefante ed una pubblicità di cathline lesbosadica e, logicamente, soffermandosi su quest'ultima, ma ciò è irrilevante ai fini della riflessione, capita di imbattersi in trasmissioni nottambule di raitre, di cui si ignora il titolo, il nome del conduttore e spesso anche l'esistenza, ma che catturano inevitabilmente l'attenzione. La puntata parla di Dio, non del Dio Cristiano, nè di quello musulmano, ma del bisogno umano di credere.
Bene un personaggio intervistato, pronuncia questa frase: "L'uomo sostanzialemnte resta deluso da tutte le religioni perchè crede nell'Uomo".
Penso sia vero... la maggior parte delle persone crede ad un Dio attribuendogli caratteristiche umane che può facilmente identificare e riconoscere come proprie, e anche la Bibbia contribuisce ad alimentare questa convinzione sostenendo che Dio fece l'uomo a sua immagine e somiglianza, e così inevitabilmente si finisce per scannarsi perchè Dio promette 70 vergini o, viceversa, cori angelici come premio, oppure si manda affanculo un Dio che permette l'esistenza del Cancro, della pedofilia e che non ci fa vincere il Supernenalotto.
Detto questo in cosa credo? Sarebbe facile chiudere con una michionata o una spacconeria materialista, molto più difficile chiudere con una domanda.
Ma che ci faccio ancora in ufficio a quest'ora impossibile? Quanto adoro le cose semplici