progettoghiaia

comunicare, nani, ballerine e pornostar

Progetto Ghiaia Esiste

Utente: progettoghiaia
Anche se defraudato della propria essenza il Progetto resta, e la Ghiaia continua ad ammassarsi, producendo quel suono acciottolante che tanto piace.

Nome: Caccatus dei naturoni - Il Caccatus è simbolo olistico racchiudente la totalità delle fasi frudiane dello sviluppo della personalità umana

Progetto Ghiaia in questo momento
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ma non dite che non vi avevamo avvertiti

 
 
giovedì, 28 aprile 2005
Cavarsi di impaccio

Confrontandomi spesso con persone non autoctone, che trasaliscono quando mi sentono utilizzare il mio vocabolario di Ghiaia, mi è venuto da  pensare che forse alcun stratagemmi che qui da noi a Capital City sono diffusi e conosciuti non lo siano altrettanto in giro per il globo terracqueo... poniamo rimedio!!!
Iniziamo con l'usanza più utile in assoluto per uscire dai guai, salvarsi in corner, evitare gli scontri, rimediare agli errori e farla franca nella maggior parte delle situazioni: Buttarla in caciara
Buttarla in caciara vuol dire sostanzialmente creare confusione attorno ad una frase, una situazione, un evento o una spiegazione. Ma attenzione, deve essere una confusione ragionata, che minimizza la vostra colpa ridistribuendola equamente sulle persone che vi stanno accusando o vi hanno colto in castagna. Bisogna quindi evitare i farfugliamenti, i "può darsi" i "ah non me ne ero accorto", ed elargire con magnanima copiosità i "Non hai capito!" e i "Sì sì è tutto chiaro!". Importantissimo nei momenti in cui la si sta buttando in caciara, non tentare assolutamente di fornire spiegazione alcuna, palusibile o meno che sia, ma sostenere irremovibilmente la propria posizione, basandosi solo ed esclusivamente su nozioni fumose e reminescenze del liceo.
Personalmente facevo largo uso della pratica di buttarla in caciara durante le lezioni di disegno tecnico. La regola era: se qualcosa non torna, non andare assolutamente a chiedere spiegazioni né tentare di rifare la tavola, ma soprattutto non usare mai e poi mai la gomma, nemmeno quella bianca con i cigni sopra. Il segreto era tracciare una serie di linee paralle, tutte sottili e tutte che dessero l'impressione di andare da qualche parte, un paio di segni con il compasso, per far vedere che si era tentato di prendere alcune misure completavano l'opera...

Grazie a ciò Progetto Ghiaia sconfisse la propria prof. di disegno tecnico 86 a 24

Postato da: progettoghiaia a aprile 28, 2005 18:49 | link | commenti (14) |
vocabolario di ghiaia

mercoledì, 27 aprile 2005
Sociologia spicciola

Dopo una settimana di scuola la mia adorata maestra mandò a chiamare la mia mamma, preoccupata, perchè a suo dire ero un asociale...
Nell'unica recita a cui ho partecipato, facevo san Giuseppe, non dovevo dire una parola e non dovevo nemmeno essere girato verso il pubblico, ma guardare amorevolmente un altro bimbo che monopolizzava l'attanezione di tutti, interpretando magistralmente gesù bambino (sempre meglio degli sfigati che facevano le pecore)...
Sul pullman delle gite ero solito sedermi accando alla cassetta del pronto soccorso...
Evitando i più fighetti, amavo circondarmi di bambini mocciolosi fra cui la mia regale persona di bimbo ottenne risaltava in maniera splendida...
Alle medie non prendevo parte al gioco ammiccante degli sguardi e delle ripicche con l'altro sesso, ricordo nitidamente questa frase detta da una mia compagna, che ora probabilmente vende il suo corpo ad ore, mentre si chinava per allacciarsi una scarpa, mostrandomi un favoloso deretano:
Amica pudica - Ma che fai mostri il tuo favoloso deretano a Progetto Ghiaia?
Femmina una volta conosciuta come compagna ora meglio nota come venditrice del proprio corpo ad ore - Vabbè tanto è Progetto Ghiaia!
Ebbene sì, sono un tipo antisociale non mi importa mai di niente sulle scatole mi sta tutta la gente... ma non vedo l'ora di diventare imperator, cosicchè a tutti mozzerei lo capo a tondo...

Questa società genera mostri...

Postato da: progettoghiaia a aprile 27, 2005 08:19 | link | commenti (17) |

venerdì, 22 aprile 2005
Memorie alcoliche part 4 of XX

Memoria lucida questa, in quanto mi ha visto fare esclusivamente da spettatore, probabilmente guidato dal fato, affinchè potessi raccontare l'epico avvenimento. Serata danese, classica festa danese di quelle dove ogni invitato porta ciò che presume di poter bere (esagerando enormemente) e noi italiani logicamente non volevamo sfigurare.
Passano le ore e accanto agli stipiti delle porte si ammonticchiano bottiglie di birra, vodka, mateus, bacardi, martini e altri superalcolici ormai fuorilegge, l'aria diventa densa e il bagno intasato. La notte scende, e la casa si svuota, rimaniamo Io il Totaro, Mauretto, Hanas il danese del Totaro che ci ospitava, e una bottiglia di vodka alla pera. Parapiglia scatta il gioco della Bottiglia tra solo uomini, cose turpi per cui non è concessa l'assoluzione. Dopo quaranta minuti Hanas dorme soavemente con la panza all'aria abbracciato alla bottiglia ed il Totaro a bambinello* cerca di accoccolarsi su una poltrona anni '70 stile Fantozzi. Io e il Mauro andiamo ognuno in camera sua. Pochi minuti e sento il pianoforte del babbo di Hanas suonare dolci melodie orientali: piln... plin... plon... plon... plin... plin... Mi affaccio dalla porta incuriosito e noto con stupore il Mauro seduto sullo sgabello, improvvisato piantista... Estasi, visione mistica, ispirazione angelica? Inforco gli occhiali e metto a fuoco e la scena si chiarisce: il mauro con faccia verdognola tenta disperatamente di raccogliere gli ultimi pezzetti solidi incastrati tra i tasti bianchi e neri del pianoforte del babbo di Hanas con una pezzetta per i piatti. La mattina seguente siamo scappati prima del suono della sveglia del babbo di Hanas, salutando per l'ultima volta la sua mamma, intenta a ricordare dove cavolo aveva dimenticato la sua amata pezzetta per i piatti...

*Dal Vocabolario di Ghiaia - A bambinello: letteralmente nella posizione in cui viene raffigurato iconograficamente Gesù Bambino nel Presepio

Postato da: progettoghiaia a aprile 22, 2005 13:08 | link | commenti (10) |
le mie memorie alcoliche

mercoledì, 20 aprile 2005
Vicini vicini

Grande idea qui nella Capital City, una mega festa nata dalla mente eclettica del nostro Onorevole Uolter, per cui ogni abitante della city, il 7 maggio prossimo, dovrebbe girare pianerottolo per pianerottolo e invitare i propri vicini ad un aperitivo, un pranzo o un party con musica e giochi per grandi e bambini. In linea di principio niente di male, anzi se la piantassimo di essere tutti un po' orsi e ci decidessimo a scambiare qualche parola in più con chi ci abita accanto a parte frasi del tipo
"Ma quel maledetto gatto del cortile piscia pure sulla tua di moto o solo sulla mia?" 
Forse ne guadagneremo tutti in salute, simpatia e voglia di vivere.
Quale è allora il problema? Il problema sono io, il problema è quella del piano di sotto a cui ho allagato due volte il bagno, ho incendiato il balcone una notte di Capodanno, ho sgrullato ripetutamente il mio tappettino polveroso dal balcone, inondando il suo con la mia sudicia laniccia, ho rotto i timpani inchiodando decine di mobili IKEA durante l'orario del suo pisolino pomeridiano. Il problema è quall'altra del piano di sotto, detta Montessori, che inizia ad urlare con la figlia dalle 06.00 am e finisce non prima delle 23.00. Il problema è quella del mio pianerottolo con cui, per un piccolo guasto, condividiamo il citofono, svegliandoci reciprocamente ad orari improbi. Il problema è qualla del piano di sopra con i suoi due simpaticissimi bimbi, che lasciano sempre alzato il citofono impedendo agli altri di farsi aprire il portone. Il problema è stato il mio vecchio motorino lasciato parcheggiato nel posto auto del vicino per un anno e mezzo. Il problema è che ogni volta che entro nel mio strettissimo posto auto devo fare lo slalom tra smart e moto preziosissime. Il problema è che ogni volta che c'è la riunione di condominio, tutti mi vedono passare allegramente con un vassoio di pizza e salirmene alla chetichella in casa...
Insomma UOLTER, pur lodando la tua iniziativa volevo dirti che il problema siamo noi... rassegnamoci siamo una città di isolati isolazionisti.

Progetto Ghiaia e il suo pessimo rapporto con il vicinato batte Onorevole Uolter 3 a 0 a tavolino

Postato da: progettoghiaia a aprile 20, 2005 08:53 | link | commenti (12) |

lunedì, 18 aprile 2005
Marpionizzando

Nox Overstreet, grande luminare dei primi anni 50, sostenva con fermezza la teoria della meccanica caotica per cui:

"Tutte quelle carine stanno con gli stronzi!"

ergo

Io sono un grandissimo stronzo!

Postato da: progettoghiaia a aprile 18, 2005 13:47 | link | commenti (9) |

giovedì, 14 aprile 2005
ACHTUNG!!!

QVI PARLA KAPITANO ZIMMERHOFFEN TELLA POLIZIA SEKRETA DI MINISTRO URBANI CONTRO LA PIRATERIA TELLE PERE TO PERE, SI!!!

NOSTRO INFORMATORE SKRETISSIMO HA SKOPERTO, SI, CHE PEN 21 PERZONE HANNO KOTUTO TEL PIACERE TI SENTIRE MUSIKA IN MANIERA KRATUITA DA KVESTO SITO DI PESSIMO SOCCETTO PROCETTO KIAIA, SI!!!

FOLEVO RASSIKURARE FOI, SI, CHE KVESTE PERZONE HANNO I MINUTI KONTATI, LE NOSTRE SKVATRE TELLA REPRESSIONE STANNO FENENDO A PRENDERE FOI SI!!! PERTANTO RIMANETE IL PIU' POSSIPILE IMMOPILI E ASPETTATE PUONI PUONI IL FOSTRO FATO, SI!!!

KORTIALMENTE FOSTRO

KAPITANO ZIMMERHOFFEN 1
PESSIMO SOCCETTO PROCETTO KIAIA ZERO SPAKKATO

Postato da: progettoghiaia a aprile 14, 2005 08:36 | link | commenti (9) |

martedì, 12 aprile 2005
Recensioni di Ghiaia - Supersaizmi

Ammazza che figata rigà!!! Pensavo de andà a vedere 'n firm de supereroi, co sto Super Supersaizmi che era l'uomo che riusciva a mangiare un sacco di patatine tutte insieme, e invece me so trovato davanti a na figata de firm assurdo!!!
Particamente c'è questo Morgan, co dei baffi superfighi, che appena me crescono i peli de barba accanto agli angoli della bocca me li faccio pure io, che fa una scommessa co dei medici o qualche cosa del genere, che non ho capito, che dice: "Io mangio sempre al mec e divento un ciccione da paura e voi ce fate un firm sopra che poi diventiamo miliardari!", e allora tutti i medici attorno "Si dai!!! che figata!!!". E fin qui niente di speciale, chi è che non ha fatto mai na scommessa 'n po' cazzona... Il bello è quando Morgan incontra il tizio che sembra John Lemon, quello dei Sex Bitols, che è riuscito a mangiare 90.000 Big mac, che è un numero assurdo, cioè io posso riuscì a contà fino a 100 o anche mille, ma poi dopo er mille che è che viene? Insomma John Lemon mangia tutti sti big mec ed è sempre secco secco, allora tutti nel cinema abbiamo pensato "E' ovvio che se ammazza de canne!" ma nessuno c'ha avuto il coraggio di dirlo, perchè eravamo tutti impegnati a leggere i sottotitoli che erano difficilissimi, e se uno se distraeva poi nun capiva più gnente e doveva chiede spiegazioni alla ragazza mia che invece parlava l'inglese e che doveva spiegà le battute a tutti e che rideva solo lei. Insomma proprio un bel firm, anche se alla fine però speravo che ce scappasse er morto, e invece Morgan s'è ripreso, e ha ricominciato a fare sesso co la ragazza (manco quello c'hanno fatto vedè però!)

Voto: Quattro palle (Da nun perde), un bel firm che te insegna che ar Mec Donard ce poi pure annà, basta che te ammazzi de canne!

Postato da: progettoghiaia a aprile 12, 2005 09:02 | link | commenti (13) |
recensioni di ghiaia

giovedì, 07 aprile 2005
Passioni appassionate

Nella vita sono sempre stato effimero, ogni mia passione è durata il tempo di una stagione o poco più:
La passione per i puffi di gomma dura - insieme a mia sorella ne avevamo collezionati un centinaio, ogni occasione era buona per farcene regalare uno, immagino la sofferenza nel cuore del mio babbo quando invece di un puffo ci portava una pantera rosa o un nanetto di biancaneve, che noi odiavamo senza troppo celarlo. Oggi di puffi forse ne saranno rimasti una ventina, comprese pantere rosa e nani, gli altri? Usati come merce di scambio, ingeriti dai fratellini, fusi per creare nuove forme artistiche e roba simile.
La passione per le collezioni - molto effimera, l'ho abbandonata presto quando ho capito che se dicevo che collezionavo le cose, per il mio compleanno invece che bei regali mi compravano degli interessantissimi cataloghi bolaffi...
La mia passione per lo skateboard - effimerissima, evaporata quando scoprii che ruzzolare da una tavola con le ruote in corsa, mentre ti scatafiondi giù per la discesa del garage (e i nostri garage erano mooolto profondi) può essere doloroso, e poi io avevo una tavola scrausisssima da 30.000 lire, mentre tutti gli altri quelle fighissime della powell peralta o roba simile che costavano svariate piotte (lasciate perdere linguaggio da sk8er).
La mia passione per le teste di gesso da appendere al muro - per la verità non è che abbia mai avuto questa passione, ma ho provato a farmela venire...
La mia passione per il blog - tra le più effimere in assoluto, ma per il momento tiene bene,

Compiacenza indolente batte Progetto Ghiaia molto a pochissimo - Buona strada

Postato da: progettoghiaia a aprile 07, 2005 08:25 | link | commenti (12) |

martedì, 05 aprile 2005
Meta fisica

Laudato si', mi' Signore, per sora nostra morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male...

Come diceva Jule, ho sempre pensato che questa fosse soltanto una storiellina da recitare ai bambini, una cosa molto fica da dire a qualunco prima che crepasse. Dopo diverse esperienze mi sono invece soffermato a riflettere sul vero significato che come spesso accade è quello metaforico, e allora: 
Forse la morte è veramente nostra sorella che ci viene a cercare, e veramente tutti quelli che si sono masturbati finiscono all'inferno, smistati in questo grande casellario, buoni su, cattivi giù, così così un par de secoli de Purga con la condizionale e sei apposto.
O forse la morte col cavolo che è nostra sorella, ma tanto vale che la chiamiamo così, tanto vale che ci abituiamo all'idea, perchè tanto da lei dobbiamo passare a rendere conto,  e i peccati non sono altro che i guai che abbiamo fatto passare agli altri che quando stiriamo le zampe saranno solo che contenti di venirci a spernacchiare sul nostro letto di morte invece che piangerci e rimpiangerci.
Oppure la morte non è una cippa, è una modalità dell'esistenza, siamo noi che siamo fratelli e ce ne accorgiamo solo nella sofferenza durante la quale non possiamo fare altro che essere uniti, nella sofferenza di chi se ne va e di chi resta. E la morte vera, quella che deve spaventarci, non è qualla corporale, ma quella seconda, quella dell'oblio, dell'indifferenza, dell'apatia, dell'intontimento...

Mi ricordo molto Dickens quando scrivo ste robe... ora scappo, vado a torturare qualche povero orfanello...

Postato da: progettoghiaia a aprile 05, 2005 16:13 | link | commenti (8) |

venerdì, 01 aprile 2005
Lacrima

Sensazione di malessere, è da ieri sera che è nell'aria, e di certo non aiuta "Mio fratello è figlio unico" la canzone di Rino Gaetano che ho nella testa da questa mattina...

Non la conoscete? Eccovela qui

Progetto Ghiaia 1- Ministro Urbani 0

Postato da: progettoghiaia a aprile 01, 2005 16:50 | link | commenti (11) |