comunicare, nani, ballerine e pornostar
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Anche se defraudato della propria essenza il Progetto resta, e la Ghiaia continua ad ammassarsi, producendo quel suono acciottolante che tanto piace.

Nome: Caccatus dei naturoni - Il Caccatus è simbolo olistico racchiudente la totalità delle fasi frudiane dello sviluppo della personalità umana
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ma non dite che non vi avevamo avvertiti

Istruzioni: Per avere il Bellissimo Calendario di Ghiaia 2006 non dovrete fare altro che salvare l'immagine con nome, stamparla ed incollarla sul calendario 2005 di Eva Henger...
BUON ANNO!!!
p.s. per chi avesse perso i mesi precedenti, fatevene una ragione... come diceva la mia amica Fiorella... AAAAAA il tempo non torna più... ma magari su e-bay trovate qualche cosa
Tra la calma frenetica delle stanze deserte dell'uffcio in questo 27 dicembre più bagnato che freddo, mi aggiravo ramingo tra i sondaggi sociologico/scientifici di repubblica .it soffermandomi, in maniera particolare, su quello relativo a "VOTA IL CALENDARIO PIU' BELLO". Ora nonostante la raffinatezza del calendario "aspirapolveri e potere" decisi di votare quello di Bambola Ramona, che grazie a quei due bellissimi occhi si era meritata tutto il mio appoggio in questa scalata verso il successo... Completata la procedura di voto, però, qualcosa continuava a frullarmi per la testa... e non erano le tette della Ramona no... era la consapevolezza del successo, raggiungibile così a buon mercato... ecco trovata la chiave di volta del tanto agognato salto sociale... IL CALENDARIO DI PROGETTO GHIAIA 2006...
Stay Tuned... il Progetto è all'opera!!!
La misura di questo mio odio la si capisce andando ad analizzare il più divertente tra tutti i miei capodanni. Correva l'anno 1996 ed il Lisu ebbe la malaugurata idea di rendere disponibile la sua casetta in montagna, o meglio la casetta che i suoi genitori tanto amavano e curavano, dedicandovi tutto il loro tempo libero. Non contento ebbe anche il coraggio di invitare l'intera comitiva della Fontanella... e fu l'inizio della tristezza... Partimmo la mattina del 31 carichi di gioia ed allegria... alle due del pomeriggio ci eravamo già rotti le palle... le stanze erano occupate dalle 3 coppiette di turno e tutti gli altri dovevano trovare uno sfogo per le loro aberrazioni morali... quello sfogo fu la casetta dei genitori del Lisu... alle 16.30 ebbe inizio la Tombola della bestemmia, gran spasso, seguita a ruota alla gara di rutto e dalla derisione delle foto della mamma del Lisu, offerte al pubblico ludibrio ed ai commenti osceni di amabili 18enni... Quando inziò a scarseggiare la legna, qualcuno si offrì di andarla a prendere con la macchina del Polpetta, ma dopo il fermo rifiuto di quest'ultimo si optò per il saccheggio di casa dei vicini... e quando anche quella legna fu consumata, si passò ad alcune assi che vennero trovate in cantina... e su cui il babbo del Lisu stava diligentemente lavorando da anni per la realizzazione di un tavolo da ping pong. Venne l'ora di cena e con gran sfarzo vennero scelte le migliori stoviglie di casa Lisu, molte delle quali non resistettero fino alla fine del pasto... Poi si preparò lo spettacolo pirotecnico: risultato una persiana in fiamme spenta con la pompa del giardino, allagando anche tutta la cameretta della sorellina del Lisu. Via ai giochi classici, il Mercante In fiera della bestemmia, un'altra Tombola della bestemmia, il Sette e mezzo delle bestemmia e così via, gara delle carriole giù per la scalinata della veranda, lo spruzzo della bottiglia di spumante... e dulcus in funo il "Lisu alla volpe" passatempo ludico che consisteva nell'inseguire il povero Lisu per la boscaglia, tentando di denudarlo... alle 4.00 l'unico che dormiva era il Polpetta ed obbligatoriamente scattò la vendetta con il rito del piscio sulla macchina... altre amenità del genere ci portarono fino alla mattina, quando ci appropinquammo a tornare a casa...
I genitori del Lisu organizzavano il pranzo di capodanno nella loro amata casetta...
Il Polpetta chiese chi volesse tornare in macchina con lui... non ottenne risposta
L'altro giorno co la ragazza mia semo annati da Blokbuster e se semo presi sto film da paura... ma mica ner senso che era fico... no no faceva proprio paura!!! Il titolo originale è Mr Hyde e Sik, che m'ha detto la ragazza mia che in inglese vuol dire nascondino, ma visto che poi gli italiani ignoranti pensavano che era un film per rigazzini, e non un film da paura, lo hanno tradotto Nascosto nel bujo... brrr c'ho i brividi solo a scriverlo.
Insomma è la storia di sta ragazzina mezza pazza che ogni notte sveja er padre alle due e cinque e je fa trovà la gente morta nella vasca da bagno, prima la madre, poi er gatto, poi er postino, poi er Ranger Smith, quello de Yogi e Bubu... insomma, sto padre capisce la rigazzina è mezza matta e allora, da buon padre premuroso, la porta in un paesello de montagna isolato dar mondo e custodito solo dal buon Renger Smith, che però v'ho già svelto che finisce pure lui nella vasca da bagno!!! Insomma er padre pensa che sia la rigazzina, la rigazzina dice che è stato Charly, ma nun se capisce bene se sto Charly esiste o no... poi se scopre che nun esiste... o forse no... vabbè a na certa ho chiuso l'occhi, perchè me faceva troppa paura e non ho ben capito come va a finire, però ve posso dire che secondo me era na storia vera, perchè stanotte alle 6 e mezza hanno suonato il campanello de casa... Io me so svegliato e ho capito subito che era Charly, col fusio orario, quindi ho preso un randello e me so rinfilato al letto... stamattina,. però non ho incrociato il mio coinquilino Pugliese... stasera vado a controllà nella vasca da bagno!!!
voto - tre palle e mezzo - ma se dormite da soli in casa, ve consiglio de tenè a portata de mano un ber randello
In effetti non è che un siffatto titolo mi sia di grande ispirazione, ma volevo concludere il trittico... ma che dico il trittico, il Triduo dedicato al mio grande amico Lucio, che ci segue da casa... Ciao Lucio, questo Triduo era per te!!!
In studio le vecchie pensionate si alzano in piedi traballanti, in una forzata standing ovation, Progetto Ghiaia accenna ad un breve applauso mostrando alle telecamere il suo profilo migliore e continuando a ciarlare del nulla, seguito da milioni di increduli, innamorati fan!
Come ogni maschio medio della specie Homo il mio approccio con l'erotismo è avvenuto durante gli anni di liceo. Anch'io venni svezzato dalla TV, in particolare da un programma di notevole spessore culturale in cui un'ingenua Deborah Caprioglio istruiva un robottino di cui non ricordo il nome (potrebbe essere Piripicchio) sui costumi sessuali degli esseri umani... Tv utile insomma. Fatto sta che il nome di sto robottino era tanto curioso che presi a citarlo un po' ovunque, e in qualunque momento Piripicchio di qua, Piripicchio di là, etc... etc... Un bel giorno di festa ebbi la malaugurata idea di citare il suddetto robbottino mentre eravamo tutti a tavola. A sentire il nome mia sorella rise, ed io tronfio: "Ah se sapessi chi è veramente Piripicchio non rideresti così!"
"Certo che lo so! - fa Lei - è quel robottino che insegna sesso a mezzanotte a quella con le tette di fuori!"... Silenzio...Io divento di tutti i colori... farfuglio cose a vanvera, faccio finta di essermi strozzato con il pane... ma la situazione degenera... mio fratello piccolo chiede spiegazioni su come poter vedere anche lui il robottino Piripicchio... mia sorella spiega modalità e tempi della messa in onda... mio padre chiede di passargli la carne... Io mio Super Io corre a costruire una barricata psichica in cui rinchiudere per sempre i miei istinti sessuali...
E questo è tutto quello che ho da dire sul mio primo approccio all'erotismo...
Non centra nulla il ponte dell'8 Dicembre, non centra nulla l'atmosfera natalizia, non centrano nulla le attenzioni familiari... Se non ho postato fino ad oggi è perchè sto tentando di risolvere questo dannato indovinello...
http://icap.altervista.org/
Sono una vera pippa... SIGH! SOB!... come diceva Zio Paperone...
Vi prego Aiutatemi...
So che con questo post mi farò molti nemici tra i miei sei lettori assidui, ma ci sono cose che un uomo a 27 anni si sente in dovere di comunicare! Willie Coyote è un imbecille, forse qualuno lo ha già scritto e già detto, ma sono anni che sto maturando un teoria cosmogonica su di lui ed ora, che tale teoria è arrivata quasi a compimento, mi sento di esporla.
C'è un periodo della vita di un essere umano, generalmente la prima infanzia, in cui si fa il tifo per il Bip Bip, nel senso che ci si accalora, e si sta in pena per quel povero uccellaccio di cui si ignora la specie, e che subisce placidamente tutte le macchinazioni cervellotiche e criminali dell'allupato Coyote. Poi alla fine di ogni episodio il cervello rilascia una gran quantità di endorfine, perchè il Coyote ha avuto quel che si merita, schiantandosi in fondo al canyon o venendo spiaccicato dal masso gigante, mentre il Bip Bip se ne scorrazza allegro per il deserto!
Dopo questo periodo l'essere umano matura e, venuto a contatto con le delusioni del mondo, con le proprie insoddisfazioni e, soprattutto, con la sfiga e con le donne che non glie la danno, cessa improvvisamente di tifare per il Bip Bip e passa dalla parte del Coyote... come avviene nessuno lo sa, nessuno è mai riuscito a documentarlo, ma si presuppone, che l'uomo una mattina si alzi e pensi... fottuto Bip Bip, ti auguro di finire presto in pasto al Coyote. Alcune società tribali, a mio avviso, dovrebbro assumente questo momento come il passggio all'eta adulta, ma nessuna società al momento è tanto evoluta da rendersene conto. In questa fase si ride delle disgrazie del Coyote, si ride eccome, anzi ci si sganascia, si prova un senso di liberazione catartica, "Evvai c'è qualcuno più sfigato di me!!!", ma allo stesso tempo si inizia a covare odio per il Bip Bip... che passa la vita a non fare una beneamata ceppa ed ingrassa alla faccia dello sfigato.
Infine esiste una terza fase dello sviluppo umano, quella in cui l'uomo prende coscienza che il coyote è veramente una pippa, e tutte le sue rogne se l'è andate a cercare e, quindi, se le è meritate! La società di oggi è popolata da inutili e rumorosi bip bip, i Coyoti bifolchi non hanno futuro e sono destinati al loro destino miserrimo, senza essere degni di compassione.
Ecco io ho raggiunto il terzo stato... del Bip bip me ne frego, facesse ciò che vuole io sono un essere umano e camperò sempre una sessantina di anni più di lui, e per il Coyote provo solo sdegno...
Questo è tutto. Come teoria sull'origine dell'universo mi sembra presenti ancora qualche buco, ma ci sto lavorando, nel frattempo continuo a tifare per il signor ACME, che partendo da zero ha messo su un impero e da lavoro a centinaia di migliaia di persone, in un mondo in cui ce ne è tanto bisogno!!!
Viene per tutti, chi prima chi dopo, il momento dello scherzo telefonico. Per me è venuto in 2°superiore... un po' in ritardo rispetto alla media nazionale, ma vi giuro che ho espresso il meglio di me!
Il rito si svolgeva più o meno così: la riunione era a turno a casa di qualcuno che poteva goderne appieno senza i genitori tra le scatole; si prendeva l'elenco telefonico e si sceglieva con crudele minuzia la vittima presecelta (non volevamo rischiare che la telefonata cadesse nel vuoto); poi si stendeva il copione, sempre molto raffinato e sobrio, ed infine si procedeva all'atto scherzatorio vero e proprio. Dopo le prime riunioni così piene di successo e goliardia decidemmo addirittura di registrare le telefonate e fare una cassetta con i migiori scherzi da vendere ai compagni sfigati!!! Ve ne riporto uno per sollazzarvi in questa mattinata dicembrina.
Ci fingevamo Disk Jockey di una radio locale e interpellavamo le vittime con domande assurde promettendo ricchi premi. il testo era più o meno così: "Si! Sì! Sì! Lei è su radio Monte Santo, è stata sorteggiata per rispondere ad unasemplice domanda e se indovinerà potrà vincere un set di valige. E' contenta? Dunque vogliamo sapere chi è che ha vinto l'ultima maratona del quartiere! Se vuole un aiutino possiamo dirle che non era bianchi, ma era ro... era ro... a questo punto la vittima avrebbe dovuto dire tutta eccitata, "Rossi!" e noi... "Mi dispiace tantissimo... l'ultima maratona l'ha vinta Pellecchia! ma che è rincoglionita?" e poi tutta una serie di mortificazioni e volgarità gratuite, solo che una volta dall'altra parte sentiamo che la signora passa il telefono al marito probabilmente professore di Bon Ton all'università di Boston, che risponde così: "Rosso come er bucio de culo tuo... STRONZO!!!"...
Quell'uomo mai visto divenne il nostro maestro di vita...