comunicare, nani, ballerine e pornostar
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Anche se defraudato della propria essenza il Progetto resta, e la Ghiaia continua ad ammassarsi, producendo quel suono acciottolante che tanto piace.

Nome: Caccatus dei naturoni - Il Caccatus è simbolo olistico racchiudente la totalità delle fasi frudiane dello sviluppo della personalità umana
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ma non dite che non vi avevamo avvertiti
Tragedia in atto unico
Personaggi ed interpreti: Il cittadino previdente - Cittadino; il cittadino sprovveduto - Progetto Ghiaia
Cittadino Sprovveduto (tra sè): Cavolo, pensavo che l'ufficio del Registro aprisse alle 8.00 e non alle 8.30 e mo che faccio per tre quarti d'ora?
CS - Scusi chi è l'ultimo?
Cittadino Previdente - Guarda ce stanno i nummeretti!
CS - Grazie! Ah ho il 54... Scusi, sa se sono veloci?
CP - Se cor cazzo! L'altro giorno c'avevo er 37 e all'una m'hanno cacciato perchè nun facevo in tempo... Sti stronzi!
CS - ...
Cavolo de sto firm m'ero proprio dimenticato... Però ci sono andato ve giuro, me ricordo pure che era tipo Natale o quarche cosa del genere. V'ho già detto che a me i firm cinesi me fannio morì... troppo belli...e poi io avevo visto pure er primo capitoto de sto firm, la tigre e il dragone, senza la neve, quello dove c'erano i cinesi che volavano attaccati ai fili trasparenti e se pijavano a spadate, e quindi ero parecchio curioso. Partimmo così tutta la famija al gran completo, mamma sorelle, fratelli, fidanzate, cognati, aspiranti congnate e chi più ne ha più ne metta, solo che se vede che quer pomeriggio nessuno c'aveva gnente da fa e così se semo dovuti mette in prima fila tutti de traverso a guardare ste faccione gigantesche col dolbi surraund nelle recchie... Ora sarà stata l'angolazione, sarà stata la vicinanza, sarà stato il dolbi, ma a me sto firm non mi pare che c'azzeccava molto col precedente... Innanzitutto nun c'era manco un cinese, ma vabbè sai co la globbalizzazione c'è sta mescolanza de razze e uno se può pure confondere. Poi ce fosse stato na persona, dico una che volava appesa a un filo... gnente, manco mezza... vabbè c'erano le esplosioni e poi c'era pure Leon, quello fighissimo che sparava a tutti, ma in questo firm, nun sparava a nessuno. Insomma ce so rimasto proprio male... Se fanno er cofanetto cor cavolo che me lo pijo...
voto: du palle (ma solo perchè c'era LEON... Leon, che nome cazzuto)!
Premessa - La mia caldaia è perennemente spenta per una serie di concause di tutto rispetto. Innanzitutto il fatto che i miei termosifoni quando iniziano ad essere troppo caldi gocciolano, allagando casa con somma gioia della vicina urlatrice del piano di sotto, ed il bello è che non gocciolano sempre tutti e con la stessa intensità, no! Perchè altrimenti sarebbe troppo semplice predisporre una serie di vaschette raccogli goccia. In secondo luogo perchè il mio proposito di diventare miliardario in cinque mosse non si può certo avverare se dono ogni bimestre 190 euri sonanti all'Italgas. In terza istanza perchè il Gatto Mozzarella non ha ancora imparato a girare la maniglia della portafinestra del balcone per uscire ed espletare i suoi bisogni di gatto educato e curato nella propria igiene intima, il che mi obbliga a tenere costantemente uno spiraglio aperto a sua disposizione. Infine perchè a casa non ci sto mai, esco alle 8 e torno alle 20.30 e non avendo la mia caldaia un timer... A sto punto mi sbrago sul divano sotto la coperata e sti gran mazzi!!!
Comunque - Dopo l'appello di ieri del Ministro Scajola a collaborare tutti per salvare il Paese abbassando di un grado il nostro riscaldamento, mi sono deciso... Termosifoni accesi a cannone tutta la notte...
Certo mi è costato un piccolo allagamento e una pisciata del Gatto Mozzarella sul tappeto, ma vuoi mettere la soddisfazione!!!
Cavoli! Ieri mi sono perso la seconda puntata di Suonare Stella!
Per far comprendere l'importanza e la bellezza di questo programma a tutti coloro che dileggiano la TV odierna ed in particolare il meraviglioso mondo di RAI 2, in barba alle leggi sul Copyright, ecco uno tra i pezzi più brillanti della prima puntata:
Ovindoli!!! (una botta da 4 Mb)
Buon Ascolto
Orbene! Ieri il mio contatore ShinyStat è andato in tilt grazie al post sulla Maurizia Paradiso a Canale Italia e grazie a Marilu^, che presto nominerò mia consulente di immagine. Quale migliore occasione, quindi, per fornire a tutte le centinaia di nuovi lettori una mia autobiografia bonsai in cinque mosse. L'idea in realtà è di Astrosio... siete pregati di non sputargli quando lo incontrate... GRAZIE!
1) Son nato d'ottobre, nato balzano, casto che sogna d'esser puttano... vabbè non è che lo sogno proprio, però faceva rima e poi era una citazione cacchio!!!
2) La vita mi sorride felice in prima elementare quando la maestra Ines Pescarmona mi classifica come asociale e mi prospetta un futuro da esliato metropolitano!!!
3) Fedele all'indicazione della mia maestra ho sempre fuggito la massa, la folla, i giovani, poi rendendomi conto d'esser n'pòro cojone l'ho piantata e sono diventato un animale mediamente sociale!!!
4) Mi sono laureato in filosofa per essere un pensatore libero, oggi sono schiavo della mia libertà e mi prostro ai suoi piedi adorandola.
5) Vissi la discussione della mia tesi da solo, i miei arrivarono a metà discussione... mia madre non riuscì a trovare parcheggio e ci incontrammo al bar.
6) Grazie alle nuove tecnologie ho incontrato una bellissima principessa molto ricca ed altera che mi ha stregato... in realtà il nostro destino era già segnato ed io l'amavo da quando la vidi, incazzatissima, affilare un legnetto sotto un pino...
vabbè sono sei... ho sgarrato, ma vi sfido a fare meglio, siete tutti invitati a compilare la vostra autobiografia in 5 mosse!!!
"Pòro cojone" da pronunciarsi con la O accentata un po' lunga e strascicata è un'espressione salvifica, e serve per tornare con i piedi per terra dopo uno di quei viaggi mentali che rischiano di portarci lontano. Quando vi accorgete di stare facendo qualche cosa controvoglia, solo perchè vi sentite obbligati dalla società, e non facendo quella determinata cosa rischiereste di essere tagliati fuori dal vostro piccolo mondo, soffermatevi un attimo a pensare. Meditate su ciò che sentite e se veramente non siete convinti di farlo, esclamate a voce più o meno alta: "Sò n'Pòro Cojone!"
Vi giuro che è molto efficace. Mi ha salvato in diverse occasioni, e spesso mi salva ancora quando il mio senso di appartenenza alla razza umana mi spinge verso atteggiamenti poco consoni al mio essere. Attenzione non è un atto di castrazione morale, bensì una dichiarazione di esistenza, un'ode alla peculiarietà, ed una affermazione di supremazia nei confronti degli stallieri vociferanti della gran bestia!
Scusate il tono poco scanzonato, ma se oggi sono qui è solo perchè sò n'pòro cojone... e questo è tutto quello che Progetto Ghiaia ha da dire su questa espressione salvifica!
Inizialmente rapito e piacevolmente sorpreso dal simpatico "Suonare Stella" anche grazie alla partecipazione di Frassica e dei Blues Willis, ieri sera attorno alle 23.30 stavo quasi per andarmene soddisfatto a nanna, quando per sbaglio invece di spingere il tasto rosso, spingo lo zero, e mi ritrovo sullo stupefacente e sempre ricco di verve "Canale Italia". Subito la mia attenzione viene attirata da un gran bel paio di tette... ma quale delusione quando scopro che le tette appartengono a Maurizia Paradiso... In pratica si tratta di un pittoresco talk show sui PACS, in cui gli ospiti sono tre tizi sconosciuti (un berlusconiano, un sinistrorso ed un veterodemocristiano) e la Maurizia. MMM approfiondimento culturale... guardo ancora un po'... Il veteroDC sproloquia sul diritto di Ruini di dire la prorpia in mondovisione, mentre la Paradiso mostra tette e culo, poi gli salta addosso, lo butta per terra, facendogli sbattere la testa e allora pentita si scusa e dice che non lo farà mai più. Poi è la volta del sinistrorso o almeno dovrebbe esserlo, ma Maurizia lo accusa di aver scureggiato in studio... Tutti si alzano come alle elementari tappandosi il naso e sventagliandosi con la mano... Il berlusconiano è in preda ad una crisi di riso, come non gli succedeva dai tempi in cui faceva gli scherzi al citofono. Il conduttore allora cambia argomento e si sposta sulla causa delle turbe pischiche della Maurizia... Un famigerato Don Mario dell'Opera non so come di Milano. La Maurizia inzia un discorso sconclusionato tentando di illustrare senza troppo successo l'origine della sua scelta sessuale in un climax di pathos e di concitazione crescente che culmina con un "E' COLPA TUA DON MARIO SE SONO FROCIO!!!" lanciando per aria un secchiello da ghiaccio, aspetta due secondi... ci pensa un po'... poi stramazza al suolo fingendosi svenuta. La trasmissione continua noncurante per qualche altro minuto, poi il conduttore intravedendo uno spiraglio di audience, si finge interessato alle condizioni della Paradiso... chiama un medico... interviene un tecnico della Telecom, che la piglia a schiaffi e la trascina via come un capretto di un'ottantina di chili... la trasmissione si conclude con una profonda riflessione sui traumi infantili, tra le risa isteriche del berlusconiano... Bellissimo!!!
Voglio sapere quando risuciremo a vedere una simile pagina di cultura sulla RAI per la quale paghiamo un canone!!!
Dopo innumerevoli notti insonni a studiare difficilissimi linguaggi di programmazione, sono riuscito ad inserire le categorie sui miei post... Ora potete avere a portata di click nella colonna di sinistra le più belle storie di Ghiaia mai raccontate...
Lo so che come post non è un gran che, ma questa mattina non mi è capitato assolutamente nulla degno di nota, a parte investire un poliziotto che in mezzo ad una grossa arteria stradale della Capital City stava tentando di rimuovere una serie di fantocci che simboleggiavano non so cosa, per protesta contro non so chi!
In realtà non l'ho manco investito... quindi non c'è veramente nulla da dire su questo triste episodio... Soz!
Ad un certo punto i filosofi si ruppero le scatole di non fare una ceppa e cominciarono veramente a fare filosofia. Ciò accadde ad Efeso con Eraclito, il quale disse ai suoi allievi che invece di raccontarsi pippe sul principio del mondo, fare filosofia voleva dire applicare la ricerca usando la ragione umana, il logos. Nessuno sa quando Eraclito ebbe questa intuizione, ma alcune leggende narrano che egli intraprese questa strada un giorno in cui non riusciva a trovare le chiavi della macchina. Da quel momento egli divenne un filosofo pessismista del divenire, che sosteneva che tutto cambia e la guerra è la metafora perfetta della natura. Famosi i suoi aforismi "tutto scorre", " la natura ama nascondersi", "si stava meglio quando si stava peggio", "qualcuno ha visto quelle fottute chiavi", "datemi un martello" e "duu-uuu--uuu-ap".
Alla visione pessimistica di Eraclito si opposero i Pitagorici, che invece erano dei gran simpaticoni. Essi vivevano in comunità dove era proibito bere, fumare, far sesso e dire parlolaccie, era bandito il lusso e in cui si passava il tempo a far di conto. Alla fine sti Pitagorici, seppur molto euforici, erano infoiati come bufali afgani e presero ad adorare tutto ciò che aveva forma di triangolo: la piramide, la tetraktis, i tacos la patata... Per loro tutto aveva un senso e tutto era misurabile, un volta un bambino disse ad un pitagorico (tal Ippaso di metaponto) "Sempre una più di te" e quello entrò in crisi e si iscrisse alla scuola di Eraclito, gli altri , burloni come loro solito, gli costruitono una tomba e lo maledissero per sempre.
Ma il vero scompiscio della filosofia lo si ebbe con Parmenide, il quale disse "Bisogna distinguere tra verità ed opinione, l'unica cosa vera è che l'essere è... per il resto dite quel che cacchio ve pare... io campo con il copyright". Il copyright, però, non c'era ancora e Parmenide morì poverissimo attorniato dai suoi disecpoli che sparavano minchionerie a go go...
Molta gente si sarà domandata: "Ma perchè il buon Signore quando ha generato il coatto non ha visto che era cosa non buona nè giusta e lo ha disintegrato?". La risposta è semplice: perchè il coatto assolve ad una funzione sociale ben precisa, quella di dissuadere l'essere umano dal compiere illecici stradali. La dimostrazione lampante la si ha sulla tangenziale la mattina attorno alle 9.00, ora di punta, quando forte della propia piccola e maneggevole utilitaria, l'Italiano medio tenta di svicolare in tutte le maniere, a destra e a manca, in corsia di emergenza e a cavallo delle due corsie per avanzare di qualche centimetro nella bolgia del traffico. La sua azione continua finchè non incontra l'opel vectra, o a volte anche la golf, del coatto che si impunta e non lo fa passare. Dopo numerose insistenze l'Italiano riesce a passare e nel superare il coatto lo apostrofa con tono beffardo e con un cenno della mano dicendo "Grazie eh!"... A quel punto il coatto inizia a svolgere la sua funzione sociale: inchioda la macchina e lasciando la vecchia ottuagenaria, che si porta sempre appresso sul sedile del passeggero, si avvicina alla portiera della piccola e maneggevole utilitaria. L'Italiano si trova di fronte un energumeno oltre la cinquantina, con una mandibola incredibilmente sporgente ed un accenno di zanne che puntano verso l'alto, due braccia oltremodo lunghe, un paio di occhiali da sole rey ban ed una voce cavernosa che gli intima una sola, ma terribile parola: "Scenni!".
A quel punto l'Italiano capisce il proprio errore, e mettendo la sicura alla portiera fa finta di ignorare il mostro accennado solo un timido "No grazie va bene così!" e se ne va migliore di quando era arrivato!!!
Ovviamente si tratta di un evidente esempio teorico, e nulla di questo è mai successo a persone o cose realmente esistenti...se qualcuno si riconoscesse in uno dei personaggi menzionati, specie nel mostro zannuto, Progetto Ghiaia non si assume nessuna reponsabilità.
Avevo preparato una bellissima terza lezione di Ghiaia, ma ho pensato di prevenire un'eventuale ingiunzione dal gruppo l'Espresso che mi potrebbe intimare di non continuare la mia opera di diffusione filosofica, in quanto colliderebbe con gli obiettivi editoriali della loro nuova collana... Ho già preso contatto con i miei avvocati, chiunque volesse contribuire può mandare due dollari alla mia casalle postale... vi farò sapere...
Ovviamente è tutta una scusa perchè non sono preparato, il cane mi ha mangiato tutti gli appunti, poi non si apriva il cancello elettronico ed altre scuse banali e poco plausibili...
Ringrazio Ezraz che mi ha tirato d'impaccio dal mio maledetto Calendario di Ghiaia e passo a descrivervi le mie 5 cattive abitudini... Certo a questo qualcuno potrebbe obiettare "Ma a me che me ne fotte?" Giustissimo, ma perchè del calendario di Ghiaia ve fotteva qualche cosa?
Al quinto posto: mi mangio le unghie e a volte anche le dita!
Al quarto posto: bevo producendo rumori di bidet che gorgoglia
Al terzo posto: sono solito montare i mobili di IKEA dalle 22.30 in poi
Al secondo posto: rubo senza vergogna dalla dispensa del mio coinquilino pugliese
Al primo posto: amo oltremodo lo Chef Tony ed i suoi coltelli miracle blade tre, tanto affilati da essere soprannominati la serie perfetta
Ora usanza vorrebbe che designassi almeno 5 successori... bhe i primi 5 lettori che passano di qui si sentano insigniti di questa missione evangelica e diffondano le proprie cattive abitudini per la blogsfera...