progettoghiaia

comunicare, nani, ballerine e pornostar

Progetto Ghiaia Esiste

Utente: progettoghiaia
Anche se defraudato della propria essenza il Progetto resta, e la Ghiaia continua ad ammassarsi, producendo quel suono acciottolante che tanto piace.

Nome: Caccatus dei naturoni - Il Caccatus è simbolo olistico racchiudente la totalità delle fasi frudiane dello sviluppo della personalità umana

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ma non dite che non vi avevamo avvertiti

 
 
lunedì, 27 febbraio 2006
Artesto

Resto in tema di arte, presentandovene una nuova forma individuata da esimi masmediologhi, neo artisti contemporanei ed anche qualche nano: l'Artesto. In pratica essa consiste nel comunicare arte nello spazio di un sms... Vabbè io sono un po' ignorante e non so comunicare un quadro o una statua con un sms, però un libro sì, ecco a voi le mie due prime prove di libro sms, ovvero un testo letterario racchiuso in 160 caratteri:

Una famiglia sfigata compra una barca di lupini per arricchirsi. La barca affonda e tutto va male diventano poveri drogati e imprecano. La provvidenza poi vince (160 caratteri esatti!)

Un bel tipo si fa fare un ritratto che diventa più brutto ad ogni sua crudeltà. Alla fine il quadro è un cesso perché lui è perfido. Lui rompe il quadro e muore (160 caratteri esatti!)

Ora tocca a voi!!! Coraggio potete diventare Artestisti

Postato da: progettoghiaia a febbraio 27, 2006 13:40 | link | commenti (11) |

venerdì, 24 febbraio 2006
Se non è arte questa...

Ieri durante un bellissimo servizio di Rosanna Cancellieri sulle sfilate milanesi, Laura Biaggiotti, imbeccata da una domanda intelligentissima riguardo il fatto se la moda fosse arte o meno ha sentenziato: "Certo, noi tutti quando la mattina ci vestiamo compiamo un gesto artistico!"

Effettivamente stamattina, dopo aver scelto di indossare i calzini grigi di Sergio Tacchino, pittosto che quelli bianchi della Addias, mi sento molto artista... Penso che oggi vivrò in maniera sregolata e mi prenderò un sacco di malattie veneree.

Postato da: progettoghiaia a febbraio 24, 2006 09:14 | link | commenti (8) |

giovedì, 23 febbraio 2006
messaggi subliminali

Postato da: progettoghiaia a febbraio 23, 2006 08:55 | link | commenti (6) |

martedì, 21 febbraio 2006
Il treno dei desideri

Una delle poche cose belle dello starsene una settimana a casa senza manco la forza per aprirsi una scatoletta di tonno, è che si può resistere per ore impassibili di fronte a tutto ciò che la televisione ci propina. Il corpo deabilitato preferisce, infatti, sorbirsi interminabili minuti di Amicidimariadefilippi, piuttosto che allungare la mano nel tentativo di indovinare l'esatta ubicazione del telecomando e cambiare canale. Così finalmente ho potuto mettere in pari tutte le mie lacune riguardo i maggiori reality di casa nostra, ho imparato decine di ricette grazie ai consigli della vecchia dalla voce stridula alla prova del cuoco, sono diventato un appassionato di Biathlon e, soprattutto, di Curling, ma la cosa più edificante che ho fatto è stato venire a conoscenza dell'esistenza di un fantastico programma di mammarai dall'orginalissimo titolo di Celentiana memoria: "Il treno dei desideri". In pratica è l'ennesima riproposizione del tema secondo il quale la televisione è lo strumento magico e potente, grazie al quale anche i sogni più impossibili possono avverarsi, con l'aggiunta, però, della straordinaria partecipazione di Ascanio Pacelli, il che aggiunge verve e brio ad un pastone logoro e decadente. Comunque sia essendo ormai un assiduo spettatore  ho deciso di scrivere alla trasmissione chiedendo che venga esaudito anche il mio desiderio: Diventare un immobiliarista sordido che, grazie ad agganci poco trasparenti e a piccoli illeciti amministrativi e finanziari, riesca a portare a segno un'OPA aggressiva su un grande gruppo bancario o industriale italiano...Certo è un desiderio difficile da realizzare, ma quando di mezzo c'è la TV, sognare non costa nulla...

Ovviamente vi ho ingannati. Non ho visto questo programma, però la sua pubblicità sì, e alla fine è più o meno la stessa cosa no?

Postato da: progettoghiaia a febbraio 21, 2006 08:20 | link | commenti (4) |

lunedì, 20 febbraio 2006
Post molto fetish nel quale l'autore dichiara di amare le proprie feci...

Si consiglia di evitarne la lettura a tutti coloro i quali nurtano ancora una miserrima stima nei confronti del suddetto

Non potete comprendere la felicità di constatare la consistenza semisolida delle vostre deiezioni, se prima non avete provato una settimana di schiattapanza fulminante...
Sono tornato per prendere a calci i culi ciccioni della società contemporana... sempre che non debba nuovamente correre al cesso!!!

Progetto Ghiaia 0 - Influenza 6

Postato da: progettoghiaia a febbraio 20, 2006 08:46 | link | commenti (10) |

giovedì, 09 febbraio 2006
Alle elementari

Non so perchè ma alle elementari non ho avuto una gran fortuna con le maestre. Di quella vera, un personaggio che oggi ricordo veramente con disgusto, ne ho già parlato in altri tempi e in altri luoghi. Tuttavia in quarta elementare costei (ho letto sulla Treccani che costei si usa più che altro in senso dispregiativo... bellissimo) prese la saggia decisione di partire per l'Inghilterra al fine di coronare un suo grande sogno... Diventare professoressa di inglese in un Liceo... bel sogno dimmerda comunque tralasciamo i commenti di merito e veniamo al punto. La supplente era simpaticissima, il primo giorno ci fece fare un tema sulle nostre paure più oscure. Noi ci mettemmo a nudo e lei, invece, li lesse tutti di fronte alla classe sbeffeggiandoci pubblicamente. Io allora, paladino de sta ceppa, scrissi sul diario scolastico "Caro diario oggi c'è una stronza di supplente che ci ha dato da studiare..." e poi giù a sgomitare col Totaro e a gloriarmi della mia audacia. Il giorno dopo venni interrogato e presi pure un bel voto. La supplente mi chiese di portargli il diario per riportare l'ottimo giudizio, ed io casto come una rosa e soprattutto smemorato come un dromedario, glie lo consegnai aperto alla pagina dove la insultavo. Passarono intreminabili secondi... la vidi leggere ma non scrivere... sbirciai un secondo e compresi la terribile verità... tentai di strapparle il diario dalle mani, ma ormai il danno era fatto... la stronzona, si alzò ed uscì tornando poco dopo con tutte le maestre della scuola pronte a linciarmi... mi dovetti subire un'infinità di ramanzine... Per fortuna poi a casa il mio babbo mi diede ragione...

Per la cronaca la mia paura erano i ragazzacci con i giubbotti di pelle che fumavano e mi insultavano sotto i portici di casa

Postato da: progettoghiaia a febbraio 09, 2006 08:53 | link | commenti (23) |

martedì, 07 febbraio 2006
Esegesi disneyana

Topolino: è l'emblema del regime. Nato come personaggio scanzonato e dispettoso, il che lo legava ai movimenti più attivi e provocatori, ha, col tempo, smussato sempre più gli aspetti goliardici del proprio carattere, concentrandosi su quelli inquisitori e fondando il proprio successo sull'ordine e la disciplina. Al referendum per l'abolizione delle case chiuse a Topolinia ha votato no con questa motivazione "L'uomo deve poter sfogare i propri istinti senza ledere la stabilità dell'istituzione del matrimonio!"
Ciccio: è la falange estremista della destra nazionalista e xenofoba. Grasso e poltrone vive nell'isolamento e nel continuo terrore che qualche immigrato gli possa rubare il posto da tuttofare alla fattoria di Nonna Papera. Non è estraneo ad episodi di violenza.
Paperino: e qui molti di voi gioiranno nel vedere confermate le proprie ipotesi, è di sinistra, ma di una sinistra moderata, di quella sinistra che dice e non dice, che aspetta di essere all'opposizione solo per desiderare di essere al governo, che se la prende con i potenti, ma che cerca in essi riparo. Diciamoci la verità, Paperino spinge molto per il grande partito democratico.
Gastone: è repubblicano, nessuno sa quali siano le sue idee politiche ma lui si vanta di averne di bellissime.
Zio Paperone: un tempo aveva un caro amico politicante grazie al quale riuscì ad aumentare il proprio potere economico e mediatico, ma da quando questo suo amico è rimasto invischiato in una serie di scandali infamanti, sta meditando sulla necessità di scendere in campo per salvare i valori in cui credono lui e la Casalinga di Voghera.
Paperoga: è un vetero comunista, anche se col tempo i suoi ideali trotzkisti sono confluiti prima nel pacifismo capellone, poi nel punk più menefreghista, ed infine in una nostalgica venerazione dei bei tempi andati, quando un lemonissimo costava 600 lire. Oggi vota Bertinotti, ma solo perchè sa che non andrà mai al Governo.
Pippo: questa è la botta più dura da mandare giù, ma sono sicuro che tutti voi, se rifletterete attentamente sui suoi comportamenti converrete con me su quanto sto per dire. Pippo non è di sinistra! No pippo era a Fiuggi ed ha partecipato alla svolta politica di AN. La sua fortuna mediatica la deve a qualche imitatore che, come La Russa, ne ha fatto una macchietta e nulla più, ma in realtà Pippo è fondamentalmente nazionalista. La sua scala di valori è composta da patria, fedeltà e radici storico culturali irrinunciabili.

Ebbene sì Pippo è di destra fatevene una ragione. E pensate che vi ho risparmiato PaperiniK. 

Postato da: progettoghiaia a febbraio 07, 2006 17:42 | link | commenti (9) |

lunedì, 06 febbraio 2006
Soddisfazioni casalinghe

Finalmente dopo anni passati ad indossare calzini di marmorea consistenza e ad asciugarmi la faccia con asciugamani che avevano ormai preso le fattezze della carta abrasiva, ho fatto il grande passo: sono passato a Bolt 2 in 1... Certo gran parte del merito lo ha avuto l'accattivante reclam dei marinaretti lavandai, ma anche io sento di aver fatto la mia abbandonando l'ultraeconomico ammorbitente dell'eurospin per gettarmi tra le braccia del Dio Consumo. E così in attesa di potermi avvolgere in soffici felpe profumate alla freschezza verde prato in fiore, mentre nell'altra stanza un manipolo di mozzi rassetta il cordame e lucida gli ottoni, mi godo la mia trepidante soddisfazione da casalingo disperato. La sola nota dolente è stata quando mi sono accorto di aver preso l'unica confezione senza palletta misurino. Vi giuro che stavo per mettermi a piangere, per fortuna poi ho letto sulla confezione che per avere il misurino in omaggio si può telefonare al numero verde...
Un genio del marketing il signor Bolt!!!

Postato da: progettoghiaia a febbraio 06, 2006 16:54 | link | commenti (7) |

venerdì, 03 febbraio 2006
E chi non ci credeva era un pirata...

Per tutti quelli che ritengono io sia un contaballe!!!

Io, ovviamente, sono quello bello sulla sinistra vestito da Pera, al centro Boccia (così chiamato per la sua enorme intelligenza) vestito da ciliegia, e il buon Domenico, vestito da un frutto non ben identificato.
Sembriamo felici, ma vi garantisco che è solo una facciata

Postato da: progettoghiaia a febbraio 03, 2006 08:34 | link | commenti (13) |

mercoledì, 01 febbraio 2006
Traumi carnevaleschi

Effettivamente neanche il carnevale mi sta troppo simpatico, certo non siamo ai livelli del Capodanno, ma diciamo che tra noi c'è una sorta di indifefrenza. Analizzando questo mio comportamento sono risalito fino all'ennesimo trauma infantile subito questa volta alla scuola materna. Mi ricordo che a quel tempo il carnevale era la festa più bella, i coriandoli, le frappe, le stelle filanti e, soprattutto, i costumi. Quell'anno avevo ricevuto in dono un fantastico costume da uomo ragno da mio cugino. In realtà era il classico trapasso familiare... a lui andava stretto, buttarlo sembrava peccato e allora... Comunque sia ero contentissimo nonostante la calzamaglia che pizzicava da morire, nonostante la maschera coi buchi per gli occhi fuori linea, che mi rendeva praticamente cieco, nonostante i pantaloni che mi strizzavano le gonadi all'inverosimile e nonostante delle orribili ghette, sulle quali inciampavo ogni tre secondi. Arrivato a scuola ero super contento perchè tutti erano vestiti da uomi ragni ed io ero perfettamente integrato, corsi alla ricerca del mio grande amico il Totaro, ma non riuscivo a trovarlo, finalmente lo scovai in un angolo che piangeva perchè la mamma gli aveva fatto a mano (quale orrore!!!) un tristissimo costume da pulcinella... tentai di consolarlo, ma senza troppo successo. Che fare? Ero indeciso tra il darmi al divertimento sfrenato ed il tradire un'amicizia, qualche secondo e presi la decisione...corsi gaiamente tra i miei simili sparando stelle filanti come se fossero ragnatele, tanto io c'avevo il costume da Uomo Ragno, mica quello sfigato da Pulcinella...

La maestra Paola, convinta maoista, accortasi della differnza tra caste che si veniva a creare, l'anno dopo ci fece vestire tutti da frutti... TRISTISSIMO, ed è per questo che neanche il carnevale mi sta troppo simpatico... 

Postato da: progettoghiaia a febbraio 01, 2006 09:54 | link | commenti (8) |