comunicare, nani, ballerine e pornostar
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Anche se defraudato della propria essenza il Progetto resta, e la Ghiaia continua ad ammassarsi, producendo quel suono acciottolante che tanto piace.

Nome: Caccatus dei naturoni - Il Caccatus è simbolo olistico racchiudente la totalità delle fasi frudiane dello sviluppo della personalità umana
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ma non dite che non vi avevamo avvertiti
Non cercherò più di pulire lo scarico della doccia con l'aspirapolvere! Non cercherò più di pulire lo scarico della doccia con l'aspirapolvere! Non cercherò più...
Che poi magari stai sempre a correre da una parte e dall'altra e ti sembra di non avere mai abbastanza tempo, e le giornate iniziano troppo presto e finiscono troppo tradi e tu li in mezzo che corri e qualche volta inciampi e ruzzoli, ma ti rialzi immediatamente e non c'hai manco il tempo di darti una spolverata e ricominci a correre. E poi una sera ti ritrovi lì sdraiato sul divano a fissare le tue mutande appese da una settimana allo stendino nel salotto. E scopri che di tempo ce ne hai un altro poco. E allora ti scegli uno di quei libri che stanno lì impilati sul tavolino basso ad aspettare da troppo tempo. E magari hai culo e ha scelto proprio il libro che ti piace e allora ti senti felice... O forse invece non succede... Però è bello lo stesso averci pensato!
1 - andate sul sul sito http://maps.google.it/maps
2 - cliccate su INDICAZIONI STRADALI
3 - scrivete in indirizzo di partenza: MODENA
4 - scrivete in indirizzo di arrivo: VERONA NORD
5 - cliccate su: OTTIENI INDICAZIONI STRADALI
6 - e .... ANDATE al punto 36!!!

Ovviamente mi dissocio... Non so da cosa, ma mi sento molto dissociato!
Ao l’altro giorno ho visto un firm… Macchedico un firm… ER firm... Cioè dopo che hai visto Trepiotte, praticamente poi pure smette de annà ar cinema, perché nun c’è più gnente da vedè! Che poi mi sa che la critica nun l’ha mica capito Trepiotte perché tutti a dì: “Ao ma che ber fumettone dove stanno tutto er tempo ad ammazzasse e infilzasse co ste lance e a croccasse de botte co gli elmi e colli scudi!” Ma che è na critica questa? Cioè Trepiotte e un firm filosofico che te parla de come dovrebbe da esse il mondo… Te spiega er senso della vita… Niente ragazzini fra li cojoni. Re giusti e forzuti che comandano eserciti fortissimi. Sordati che fanno sarti da paura e infirzano tutti pure l’elefanti. Regine porcone. Nemici brutti come la morte. Cattivi froci e giganteschi coll’anelli ar naso. Gobbi traditori… Ecco se er mondo assomijasse ‘n po’ de più a quello di Trepiotte secondo me se vivrebbe molto mejo…
Certo che però tutti quell’omini che vanno a fa la guerra nudi solo cor mantello, tutti pompati de steroidi me sa ‘n po’ de Villagpipol… ma oh… Evidentemente ner grande disegno der mondo perfetto ce devo da rientrà pure i Villagpipol… Chi semo noi per discute gli ordini?
Voto: quatto palle (da nun perde, però me sa che se io nascevo a Sparta me buttaveno subbito ggiù dalla rupe sti bastradi, oppure me sbravano i lupi... Mica cazzi!)

Un gita coi compagni bambini. Un prato. Un osso scoperto da qualcuno attira attenzione e raccapriccio di un capannello di bimbi. Una bella mandibola di mucca o cavallo o asino. Non so. Tutti la indicano osservando con attenzione lo spettacolo del ciclo naturale. Se ne innamorò subito. Tra lo stupore e lo schifo dei compagni aprì il suo zainetto invicta e ci infilò dentro quel macabro trofeo, zozzo e anche un po’ puzzolente. Per fortuna i compagni, dopo un attimo di sconcerto e ribrezzo, trovarono altri giochi senza sentire il bisogno di “denunciarlo” a chi di competenza. Tornò a casa custodendo gelosamente il tesoro e lo mostrò solamente al babbo la sera tardi quando tornò. Pensava di aver fatto una cosa grandiosa... Che souvenir spettacolare che aveva conquistato. Sfido chiunque a considerare una mandibola di mucca maleodorante e piena di formiche, un trofeo da presentare con orgoglio, ma ancor più difficile è il riceverla in dono. Il Padre quando si trovò di fronte a quella strana offerta, invece, non fece una piega. Analizzò l’oggetto compiaciuto. Disse che per renderlo migliore avrebbero dovuto immergerlo qualche giorno nella varechina per eliminare residui organici e sbiancarlo e così fecero. Poi il tempo passò. La mandibola venne immediatamente dimenticata. Andò perduta. Probabilmente buttata dalla mamma. Ma quel ricordo, quella attenzione particolare, quella attestazione di stima, quella gratificazione nei confronti di un oggetto così strampalato, restò viva per molto tempo. Credo che resterà viva per moltissimo tempo.
Morale: se vostro figlio vi porta in dono una mandibola di mucca semiputrida sapete cosa fare.