comunicare, nani, ballerine e pornostar
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Anche se defraudato della propria essenza il Progetto resta, e la Ghiaia continua ad ammassarsi, producendo quel suono acciottolante che tanto piace.

Nome: Caccatus dei naturoni - Il Caccatus è simbolo olistico racchiudente la totalità delle fasi frudiane dello sviluppo della personalità umana
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ma non dite che non vi avevamo avvertiti
L'attesa è spasmodica. Da più di tre ore, spazi pubblicitari inclusi, milioni di persone attendono, impazientemente, l'ultimo atto di quello che, molti, hanno definito il più grande spettacolo della storia dell'uomo. L'euforia è alle stelle. Sono stati giorni di fuoco quelli che hanno preceduto questo momento.
I partecipanti hanno avuto passerelle d'onore, comizi e comparsate a feste, eventi, e matrimoni illustri.
Ognuno di loro ha un gruppo di fedelissimi che lo segue ciecamente e lo supporta ovunque vada.
Qualcuno li chiama maestri.
Finalmente è giunto il momento. La folla si è radunata nelle piazze, tutti vogliono vedere, tutti vogliono sostenere il loro idolo, vogliono votarlo, eleggerlo, renderlo una vera stella nel firmamento delle celebrità.
Il presentatore si affaccia sul palco. E' visibilmente teso. Non si aspettava tanto successo né così tanta notorietà e visibilità.
Deglutisce prima di calcare la scena, bacia la moglie, che lo sosterrà da dietro le quinte, e si mostra al pubblico.
La folla è in delirio. Ne parleranno per mesi, forse anni, forse di più... Forse quello spettacolo megagalattico che una piccolissima organizzazione è riuscita a tirare su non verrà mai più dimenticato .
Il presentatore allarga le braccia.
La folla urla!
"Ebbene!" - comincia...
Chi volete che io liberi... Gesù o Barabba?"
"BARABBA!"
Il pubblico ha scelto. Barabba è il nuovo idolo del popolo
Progetto Ghiaia si ritrova con un paio di vecchi compagni per un'uscita alternativa. Per ricordare i fasti dei bei tempi andati in cui solean frequentare i centri sociali, decidono di cenare in uno di questi curiosi agglomerati giovanili.
Giovane Cameriere Alternativo - Chevveporto?
Compagni di Ghiaia - Tre birre e tre piatti di penne. Grazie!
Giovane Cameriere Alternativo - Me sà che le penne sò finite!
Compagni di Ghiaia - Di primo che c'è?
GCA - Me sà che i primi sò finiti!
CdG - Vabbè allora tre birre e tre panini con la salsiccia!
GCA - Me sà che i panini colla sarciccia sò finiti!
CdG - Vabbè che è rimasto?
GCA - Aspetta che chiedo... Mmm me sà che è rimasto solo er purè.
CdG - Vabbè... Allora tre purè e tre birre rosse.
GCA - Mmm la birra rossa me sà che è finita! C'è quella il lattina!
CdG - Vabbè allora tre purè e tre birre in lattina!
GCA - Me sà che è rimasta na sola porzione de purè... Però ve posso portà tre cucchiai!
CdG - ...
La mattina dopo saremmo dovuti partire per le vacanze. Eravamo quattro. Eravamo a casa del Marucci. Giocavamo a risiko e senza accorgercene si fecero le tre. Alfio perse in maniera indecorosa e abbandonammo lì la partita anche perché la mattina dopo avevamo il treno. Era tardi... Avevamo il treno... Eravamo piccini... Insomma alla fine si decise per un fantastico puttantour. Prendemmo la macchina del Marucci neopatentato. Una 126 bianca con lo sportello di destra che non chiudeva. Alla prima curva Alfio, seduto al posto della suocera, cascò di sotto. Cascò di spalla e ruzzolò sull'asfalto. Addio puttantour. Tornammo a casa a medicare il ferito, ma sulla strada, visto che non stava poi così male, optammo per un cornetto e, poi, per vedere l'alba dal Gianicolo. Lo proposi io, memore di qualche racconto sentito chissà dove. Gli altri erano entusiasti. Ovviamente ci perdemmo e andammo finire a litigare con un vecchio che alle 5.00 di mattina ci voleva lavare il vetro. Alla fine arrivammo. Vedemmo l'alba. Tornammo indietro, ci fermammo ad una fontanella per lavarci e, a casa, ci addormentammo perdendo il treno.
Tutto ciò mi è venuto in mente quando ieri mattina mi sono svegliato senza acqua e, indeciso tra lavarmi con l'estatè e la pepsi del coinquilino, ho fatto memoria di quell'abluzione alla fontanella in quell'estate di una decina di anni fa!
Eccoci giunti ad un altro imperdibile appuntamento con la rubrica Ghiaia in pezzi, che ci svela, un pezzetto per volta, il nostro amato Progettoghiaia. Oggi è la volta delle luminarie.
In casa Ghiaia non vi sono lampadari. La luce proviene da alcune lampadine appese a due fili della corrente e fissate in maniera insicura con del nastro isolante. Questo non per noncuranza o sciatteria, ma semplicemente per il fatto che non sono ancora riuscito a trovare un lampadario degno di reggere il confronto con il bellissimo "lume provenzale" del salotto.
Guardate ed ammirate gente... c'è perfino una lampadina a bassoconsumo su 6... Guardate ed ammirate!
PS Ehm quell'effetto lì che sembra che ci siano due dita di polvere è... ehm... un effetto della macchinetta...

Come buona usanza in questi casi anche io ho compilato la mia lista di notte.
Capita spesso, infatti, che la gente voglia farmi un regalo di notte, ma il più delle volte si trova in imbarazzo e allora, solitamente io dico: "Fatemi dei soldi che preferisco!" Tuttavia questa soluzione non soddisfa pienamente tutti quelli che vorrebbero farmi un regalo di notte. Ecco allora la soluzione: la mia lista di notte.
In questo modo chi vorrà farmi un regalo di notte non dovrà lambiccarsi il cervello per individuare l'oggetto che potrà rendermi felice o meno.
Niente cornici d'argento, niente piatti da frutta, niente televisori da un milione di pollici niente servizi da macedonia, niente robot frullaimpastamacinatutto.
Se volete farmi un gradito regalo di notte puntate sull'elettronica e cominciate da qui.
Oppure... se proprio non le trovate orientatevi su questo.
Grazie
La casa non ruba nulla diceva un vecchio adagio. Questo sarà pure pero per la casa del vecchio adagio, ma secondo me, casa mia un po' mariuola lo è e qualche cosa se la fotte per davvero.
Ad esempio a casa mia piacciono molto i CD, più ne compro più se ne fotte. Poi casa mia si frega le chiavi, gli spicci, la roba dal frigo (anche se lì ho qualche sospetto sull'inquilino pugliese), le bollette, e molta altra roba.
Ad esempio l'altro giorno la casa m'ha fatto sparire la macchinetta fotografica. Quella nuova. Ero proprio sicuro che fosse stata lei, non c'era dubbio. Allora mi sono incavolato! Cavolo ma è mai possibile che uno non si possa comprare le macchinetta che vuole, senza che la casa prenda l'iniziativa di fottersela e tenersela per sé? "Ma che ci devi fare poi te con una macchinetta fotografica eh?" Così gli ho detto alla casa...
Insomma tanto ho detto e tanto ho fatto, con urli strepiti e proteste di vario titolo e genere che alla fine la casa si è arresa e me l'ha restituita la macchietta. Me l'ha messa dentro la lavatrice l'infame. Per fortuna non ho fatto partire il lavaggio sennò era la volta buona che la casa ci buscava (che vuol dire ci prendeva le botte, cribbio!).
Ieri è stato il giorno più bello della mia vita!
Sono diventato papà!
No, non è vero non sono diventato papà, ma ieri è stato il giorno più bello della mia vita, perché finalmente mi sono laureato!
No, non è vero nemmeno questo, non mi sono laureato ieri. Ieri sono stato tutto il giorno al lavoro, non ho avuto tempo di laurearmi.
Per fortuna che non avevo nessuna seduta di laurea fissata per ieri, altrimenti non ce l'avrei fatta.
Ieri sono entrato al lavoro alle 7.45 e sono uscito alle 21.00 ho lavorato un po'.
Sempre meglio del giorno prima che sono entrato alle 7.45 e sono uscito alle 22.00. Anzi mi hanno cacciato perché il custode aveva sonno e doveva chiudere e allora sono dovuto uscire e ho finito le ultime cose per strada, su una panchina, collegato con il wireless...
Mi sono sentito molto tecnologicamente connesso!
Però non è per questo che ieri è stato il giorno più bello della mia vita, ma per un altro motivo.
Ieri, infatti, ho conosciuto Piero Angela. Il sommo Piero Angela. Il mio mito di sempre.
Ecco le prove!
Io sono quello a sinistra col barbone. No, non è vero quello è Paco Lanciano, un amicuccio di Piero, io sono quello dietro alla macchinetta, non sono venuto molto bene perché c'era la macchinetta che mi ha un po' coperto.
Maledetta macchinetta se non ci fosse stata avrei avuto una foto insieme a Piero Angela.
Maledetta!

Quando abitavo da mamma avvenivano alcune cose che avevano un che di magico, cose bizzarre, che succedevano solo lì e che da quando abito da solo non mi è mai più capitato di osservare.
Ad esempio da mamma il rotolo della carta igienica si cambiava da solo. Cioè quando mi capitava di usare gli ultimi strappi lasciavo li il rolletto di cartone e quando mi capitava di tornare in bagno, MAGIA! C'era un nuovo rotolo di carta igienica lì bello pronto per l'uso...
Da quando sono andato a vivere da solo, invece, non succede nulla di tutto ciò. E sì che aspetto eh! Aspetto pure tanto! E' quasi un anno che quel rollino sta la nel porta carta igienica, ma il prodigio non sembra funzionare in questa casa!
Che cosa curiosa!